Durante una conferenza stampa ordinaria convocata dal ministero cinese del Commercio, il portavoce del dicastero, He Yongqian, ha risposto a domande in merito alla lettera inviata dal dipartimento del Commercio USA alla Taiwan Semiconductor Manufacturing Company(TSMC) per imporre restrizioni all'esportazione di alcuni chip complessi da 7 nm o di progettazione più avanzata spediti in Cina per essere utilizzati in acceleratori di intelligenza artificiale e unità di elaborazione grafica.
Il portavoce ha specificato che, da tempo, gli Stati Uniti continuano ad abusare di misure di controllo delle esportazioni, ad attuare una giurisdizione a lungo braccio, a inasprire la soppressione dei semiconduttori e il contenimento della Cina, tagliando il mercato globale dei semiconduttori, il che rappresenta un grave danno alle regole del commercio internazionale e della cooperazione economica, del libero commercio e una brutale interferenza. Si tratta quindi di una tipica pratica non di mercato. Il portavoce ha sottolineato che i semiconduttori rappresentano un settore esemplare e rappresentativo della cooperazione globale nella divisione della filiera, e che le misure americane danneggeranno gravemente gli interessi delle diverse parti, impedendo scambi tecnologici e collaborazioni commerciali mondiali.