Un sondaggio condotto da CGTN del China Media Group tra 33858 intervistati in tutto il mondo ha mostrato che il 67% di loro ritiene che la Cina sia un mercato libero, aperto e competitivo. Le percentuali di intervistati che hanno espresso questa opinione in Africa, Medio Oriente, Sud America e Sud-Est asiatico sono stati, rispettivamente, l'86,6%, l’88,2%, il 77,9% e il 78,6%.
Il 77,5% degli intervistati ritiene che il contesto imprenditoriale cinese sia attraente per gli investitori; il 73,9% a livello mondiale sostiene la partecipazione dei propri paesi e delle imprese nazionali a progetti di cooperazione internazionale avviati dalla Cina; il 78,5% ritiene che il proprio Paese e le sue aziende abbiano tratto beneficio dal commercio con la Cina, e si sono detti fermamente convinti che la continua apertura ad alto livello della Cina offrirà maggiori opportunità di mercato ai partner commerciali. L’84,3% degli intervistati ritiene inoltre che la Cina sia cruciale per la stabilità della catena industriale e della catena di fornitura globale.
L’89,9% degli intervistati africani ha apprezzato l’attenzione e il sostegno della Cina ai paesi del Sud del mondo; il 78,2% di loro ritiene che la Cina sia impegnata a collegare strettamente il proprio sviluppo con lo sviluppo dell’Africa e a collegare le proprie opportunità di sviluppo con quelle dell’Africa; il 92,1% degli intervistati africani sostiene la partecipazione attiva dei loro paesi a progetti e piani di cooperazione internazionale avviati dalla Cina.
Il 92,3% degli intervistati a livello mondiale ha elogiato la forza economica della Cina mentre il 91,9% di loro ritiene che lo sviluppo economico della Cina sia stato molto rapido; l’81,3% degli intervistati ritiene che i fondamentali a lungo termine dell'economia cinese non siano cambiati; l'89,2% apprezza altamente il contributo positivo dato dalla Cina all'economia mondiale negli ultimi anni.
I dati del sondaggio provengono dal China Favorability Global Poll del 2024 e dal China-Africa Relations Overseas Poll avviati da CGTN. Gli intervistati includono persone provenienti da paesi sviluppati come Stati Uniti, Francia e Giappone, oltre che da paesi in via di sviluppo come Egitto, Brasile, Nigeria ecc.