Nel pomeriggio del 31 ottobre, durante una conferenza stampa ordinaria, il portavoce del Ministero cinese della Difesa, colonnello Zhang Xiaogang, ha risposto alla domanda di un giornalista.
Domanda: Secondo quanto riferito, il Dipartimento alla Difesa degli Stati Uniti ha annunciato l'approvazione di vendite di armi per un valore di 1 miliardo e 988 milioni di dollari a Taiwan, comprendente sistemi missilistici terra-aria e sistemi radar. Quale è il commento del portavoce al riguardo?
Risposta: Le vendite di armi degli Stati Uniti alla regione cinese di Taiwan hanno gravemente violato il principio di una sola Cina e le disposizioni dei tre comunicati congiunti Cina-Stati Uniti, oltre che danneggiato gravemente la sovranità e gli interessi di sicurezza della Cina, minando seriamente le relazioni sino-statunitensi e la pace e la stabilità dello Stretto di Taiwan. Esse hanno inoltre inviato un segnale sbagliato alle forze separatiste dell'"indipendenza di Taiwan". La Cina condanna fermamente la vendita e vi si oppone risolutamente, avendo già presentato solenni rimostranze alla parte statunitense.
Alcune armi di fabbricazione statunitense non possono cambiare la situazione delle forze militari relative tra le due Sponde dello Stretto di Taiwan, né possono fermare la tendenza storica generale della riunificazione della Cina. L'Esercito Popolare di Liberazione cinese continua a rafforzare l'addestramento militare e la preparazione alla guerra per difendere risolutamente la sovranità nazionale e l'integrità territoriale.