Il 30 ottobre il portavoce del ministero cinese del commercio ha risposto alla domanda di un giornalista sulla sentenza finale dell’indagine anti-sussidi dell'UE sulle auto elettriche cinesi.
Domanda: Il 29 ottobre, ora locale, la Commissione europea ha annunciato i risultati finali della sua indagine anti-sussidi sulle auto elettriche cinesi. Quale è il commento del ministero al riguardo?
Risposta: La parte cinese ha ripetutamente sottolineato che tale indagine UE ha molti aspetti irragionevoli e non conformi alle norme; è una pratica protezionistica figlia di un concetto di "concorrenza sleale”, esercitata in nome della "concorrenza leale". La Cina non concorda né accetta tale sentenza, e ha già intentato una causa ai sensi del meccanismo di risoluzione delle controversie della WTO. La Cina continuerà ad adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare risolutamente i propri diritti e i legittimi interessi delle imprese cinesi.
Nel frattempo, l'UE ha dichiarato che porterà avanti le consultazioni con la parte cinese sull’impegno relativo ai prezzi. La Cina ha sempre sostenuto la risoluzione delle controversie commerciali attraverso il dialogo e la consultazione, e sta facendo tutto il possibile a tal fine. I gruppi tecnici di entrambe le parti stanno attualmente conducendo una nuova fase di consultazioni, speriamo che la parte UE collabori in modo costruttivo, prendendo nella dovuta considerazione le reciproche preoccupazioni fondamentali, in conformità con il principio di "concretezza ed equilibrio", per raggiungere una soluzione reciprocamente accettabile il prima possibile, evitando un’esacerbazione degli attriti commerciali.