Il 26 ottobre, il portavoce del Ministero cinese degli Esteri ha risposto ai giornalisti sulla vendita degli USA di armi per un valore di 1,988 miliardi di dollari a Taiwan della Cina, tra cui include il sistema NASAMS (National Advanced Surface-to-Air Missile System) e sistema radar.
Il portavoce cinese ha affermato che la vendita di armi ha violato gravemente il principio di “Una sola Cina”, i tre comunicati congiunti sino-americani e in particolare il regolamento del “Comunicato del 17 agosto”. Tale azione ha gravemente violato la sovranità e gli interessi di sicurezza della Cina, ha seriamente minato le relazioni Cina-Stati Uniti, ha messo in pericolo la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan e ha inviato un segnale gravemente sbagliato alle forze separatiste dell’“indipendenza di Taiwan”.
La Cina lo condanna fortemente e si oppone risolutamente, e ha già presentato solenni rimostranze alla parte statunitense. La Cina esorta gli Usa a cessare immediatamente la vendita di armi a Taiwan, e cessare subito qualsiasi atto che distrugge la pace e stabilità dello Stretto di Taiwan. La Cina adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare la sovranità nazionale, la sicurezza e l’integrità territoriale del Paese.