Il 17 ottobre la portavoce del Ministero cinese degli Esteri, Mao Ning, ha presieduto una regolare conferenza stampa. Un giornalista ha posto una domanda riguardo all’offerta fatta quello stesso giorno dal primo ministro giapponese, Shigeru Ishiba, al Santaurio Yasukuni, richiedendo un commento ufficiale della Cina al riguardo.
In risposta, Mao Ning ha affermato che il santuario Yasukuni è lo strumento spirituale e il simbolo del militarismo giapponese che ha condotto una guerra di aggressione contro il mondo esterno, e custodisce i resti di 14 criminali di guerra di classe A che hanno avuto gravi responsabilità per tale guerra di aggressione. La Cina esorta il Giappone ad affrontare e riflettere sulla storia delle sua aggressione, a essere prudente con le sue parole e azioni riguardo a problemi storici come detto Santuario, a tagliare completamente i legami con il militarismo e ad aderire alla strada dello sviluppo pacifico, per conquistare la fiducia dei suoni vicini asiatici e della comunità internazionale attraverso azioni concrete.