Nel corso di una conferenza stampa ordinaria tenutasi il 9 ottobre, la portavoce del Ministero cinese degli Esteri, Mao Ning, ha reso noto che la Cina è profondamente preoccupata per le turbolenze in Medio Oriente, si oppone all’intensificarsi delle contraddizioni e all’espansione dei conflitti e invita tutte le parti a gestire la situazione attuale in modo calmo, razionale e responsabile, basandosi sul mantenimento della pace e della stabilità regionale.
Mao Ning ha inoltre ricordato che il presente round del conflitto israelo-palestinese dura da un anno, e ha causato la morte di oltre 40000 persone a Gaza, in maggioranza donne e bambini. La necessità di raffreddare la situazione, raggiungendo un cessate il fuoco, proteggere i civili ed evitare disastri umanitari è diventato ormai un consenso internazionale. Ciò che serve per risolvere il conflitto israelo-palestinese non sono nuove armi, munizioni o sanzioni unilaterali, ma la volontà politica e gli sforzi diplomatici. I grandi paesi devono svolgere il loro giusto ruolo, aderendo all’obiettività e all’imparzialità, rispettando il diritto internazionale e sforzandosi attivamente di sedare la guerra il prima possibile, gestendo la situazione per evitare che la crisi si estenda.