Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha commentato, durante l’odierna conferenza stampa ordinaria, la recente risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla questione palestinese, approvata il 18 settembre con 124 voti a favore, 14 contrari e 43 astenuti.
La risoluzione, presentata per la prima volta dallo Stato di Palestina in veste di osservatore, chiede a Israele di porre fine all'occupazione del territorio palestinese entro 12 mesi. La Cina ha votato a favore, mentre Stati Uniti e Israele hanno votato contro.
Lin Jian ha espresso il sostegno della Cina alla risoluzione, auspicando "che le parti interessate possano attuarla in modo completo". Ha sottolineato che "il cessate il fuoco non è la richiesta di un singolo paese, ma il consenso della comunità internazionale".
Il portavoce ha ribadito che la soluzione dei due Stati costituisce l'unica via plausibile per risolvere la questione palestinese, esortando le parti coinvolte, in particolare Israele, ad attuare in modo concreto le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e dell’Assemblea Generale dell’ONU, cessando le azioni militari a Gaza e le attività negli insediamenti illegittimi in Cisgiordania.
Lin Jian ha concluso affermando che la Cina continuerà, mantenendosi a stretto contatto con tutte le parti interessate, a svolgere "un ruolo attivo e costruttivo" per promuovere il cessate il fuoco, alleviare la crisi umanitaria, ripristinare la pace e la stabilità regionale, lavorando per una "risoluzione completa, giusta e duratura della questione palestinese".