Chen Binhua, portavoce dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan del Consiglio di Stato cinese, ha duramente criticato, durante una conferenza stampa del 19 settembre, il recente annuncio della Defense Security Cooperation Agency degli Stati Uniti riguardante la vendita di armi a Taiwan per un valore di 228 milioni di dollari. Le autorità del Partito Progressista Democratico (DPP) hanno affermato che ciò aiuterà Taiwan a migliorare le proprie capacità di autodifesa e le "capacità di combattimento asimmetriche".
Il portavoce cinese ha dichiarato che questa decisione viola "gravemente i principi su cui furono stabilite le relazioni diplomatiche tra Cina e Stati Uniti, nonché le disposizioni dei tre comunicati congiunti sino-americani, in particolare il 'Comunicato del 17 agosto'", compromettendo la sovranità e gli interessi di sicurezza della Cina. Ha esortato gli USA a cessare immediatamente di armare Taiwan e di inviare segnali sbagliati alle forze separatiste, intraprendendo azioni concrete per mantenere i propri impegni.
Chen Binhua ha inoltre criticato l'amministrazione di Lai Ching-te a Taiwan, che da quando è salita al potere ha continuato a intensificare l'antagonismo e il confronto tra le due sponde dello Stretto di Taiwan, impegnandosi nel militarismo e nella preparazione militare per l'indipendenza.
Il portavoce ha invitato i compatrioti di Taiwan a riconoscere che la "protezione di Taiwan" dichiarata da Lai Ching-te è in realtà un "danno per Taiwan", esortandoli a opporsi risolutamente a queste attività.