Cina: le diffamazioni americane riflettono le loro assurdità e ansie

2023-03-26 17:10:35

Recentemente, gli Usa hanno nuovamente ripreso le “indagini politiche” sull’origine del coronavirus, con l’intento di diffamare la Cina. Questa non è la prima volta. Recentemente, i dipartimenti governativi, i politici e i media statunitensi hanno collaborato tra di loro per “giustificare” le indagini. Ad iniziare è stato il Washington Post che ha citato un rapporto confidenziale del Dipartimento dell’Energia degli Usa alla Casa Bianca e al Congresso, secondo il quale “è più probabile che il coronavirus sia uscito accidentalmente dal laboratorio cinese”. Alcuni principali media statunitensi hanno poi ripreso questa speculazione. A ciò sono seguite dichiarazioni simili da parte di R.Nicholas Burns, ambasciatore statunitense in Cina, e Christopher Wray, direttore dell’FBI, in una collettiva campagna diffamatoria contro la Cina sull’origine del coronavirus.

La cosa assurda è che il Dipartimento dell'Energia degli Usa ha definito basso il livello di affidabilità di questo rapporto. Il New York Times, citando le parole di un funzionario qualificato, ha sostenuto la debolezza di questa informazione; la conclusione del Dipartimento dell'Energia è stata: “basso livello di affidabilità”. La farsa politica del 2021 si è conclusa in modo desolante, perché gli Usa l’hanno messa di nuovo sul palcoscenico? La risposta del New York Times è stata “politica tossica”. Da quando i repubblicani hanno preso il controllo della Camera dei Rappresentanti, hanno usato il pretesto delle “indagini politiche” sull’origine del coronavirus, per dimostrare una forte posizione contro la Cina, al fine di guadagnare più sostegno nella competizione tra i due partiti.

Da quando l’atteggiamento anti-cinese è diventato una cosiddetta “correttezza politica”, molte voci veritiere e razionali sono state messe a tacere. Si tratta di un vecchio trucco del governo Usa per sviare l’attenzione degli americani e nascondere il loro fallimento nella governance del Paese. L’aspetto più importante è che questa farsa politica rivela la grande ansia strategica degli Usa verso la Cina. Se i politici americani insistono nella teoria secondo cui “il coronavirus sia uscito dal laboratorio”, gli Usa, in veste di “Paese con il maggior fallimento nella lotta contro il Covid-19”, dovranno essere indagati.

Le indagini sull’origine del coronavirus sono questioni scientifiche che non devono essere manipolate dalla politica. Gli Stati Uniti non possono risolvere i propri problemi riproponendo la propaganda delle “indagini politiche” sull’origine del coronavirus: ciò non farà altro che far comprendere più chiaramente al mondo che gli Usa sono i maggiori sabotatori della lotta globale contro il Covid-19, nonché il più grande ostacolo alle indagini sull’origine del coronavirus.   

 

 

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