
Dopo decenni di integrazione economica globale, l'attuale tendenza alla frammentazione potrebbe portare a una riduzione fino al 7% della produzione economica globale totale, secondo un nuovo rapporto del Fondo Monetario Internazionale del 15 gennaio, ora locale.
Il rapporto in questione sostiene che l'approfondimento delle relazioni commerciali nel corso degli anni abbia portato a una riduzione significativa della povertà globale e che i prezzi più bassi abbiano recato beneficio ai consumatori a basso reddito delle economie sviluppate, mentre la disintegrazione di tali legami commerciali "eserciterebbe l'impatto più negativo sui Paesi a basso reddito e sui consumatori a basso reddito delle economie sviluppate".
Secondo il FMI, le ricerche esistenti dimostrano che più profonda è la frammentazione, più alti sono i costi, e il disaccoppiamento della tecnologia può amplificare le perdite derivanti dalle restrizioni commerciali.