La "democrazia americana" ha portato ovunque distruzione

2022-09-01 21:50:43

Il 29 agosto 2021, un giorno prima del ritiro delle truppe Usa dall’Afghanistan, con il pretesto di colpire le forze estremiste nel paese i militari americani hanno condotto un raid che ha provocato la morte di 10 civili tra cui 7 bambini, il più piccolo di soli 2 anni.

Esattamente un anno dopo si è verificato a Bagdad un violento conflitto che ha causato 30 morti e centinaia di feriti. È stata colpita la “zona verde”, protetta in modo particolare dalle truppe americane. Secondo il New York Times, questo porterà a rendere la situazione in Iraq più pericolosa.

Da Afghanistan all’ Iraq, la verità mostra chiaramente che dove c’è la “democrazia americana”, ci sono turbolenze e conflitti, vittime innocenti e profughi.

In ambito poltico, gli Usa hanno stabilito in Iraq un sistema politico dalla democrazia occidentale, stabilendo una modalità in cui sono suddivisi i poteri delle fazioni religiose, il presidente è assunto dal curdo, insieme a un premier sciita e un presidente parlamentare sunnita. Ciò ha causato divisione politica nel paese, per questo le diverse fazioni in lotta non riescono a riconciliarsi.

In ambito economico, la guerra ha portato enormi perdite all’economia irachena. Secondo le statistiche, nel 1990 il PIL pro capite in Iraq aveva raggiunto i 10356 USD, mentre nel 2020 è sceso ai 4157. Secondo gli analisti, le ripetute manifestazioni organizzate dalla popolazione locale rappresentano uno sfogo per le insoddisfazioni nei confronti dell’elevato tasso di disoccupazione e delle difficoltà di vita.

In ambito della sicurezza, il terrorismo si è diffuso rapidamente a seguito del disordine politico, per questo la popolazione locale è diventata di nuovo vittima della situazione. Secondo le statistiche, dal 2003 al 2021 si sono verificati ogni anno in Iraq circa 3400 attentati terroristici e ognuno ha provocato almeno 4 morti tra i civili innocenti.

Negli ultimi 20 anni circa un milione di civili sono stati uccisi dalla“democrazia americana”, per questo motivo la comunità internazionale è chiamata a punire i crimini commessi dagli Usa in Medio Oriente e assicurare giustizia alle vittime.

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