
Dopo l'esito entusiasmante del tour cinese del 2010, tre le città che dal 23 novembre al 9 dicembre hanno ospitato la seconda "avventura" di ARCIPELAGO in Cina, promossa anche quest'anno dall'Istituto Italiano di Cultura di Beijing. Nella capitale cinese, e poi a Chongqing e a Shanghai, i migliori cortometraggi italiani dell'edizione 2011 del Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini, che nel 2012 celebrerà il suo ventennale.
Assieme alla recente retrospettiva che ARCIPELAGO ha dedicato ai cortometraggi di diploma della maggiore scuola di cinema di tutta l'Asia con "Omaggio alla Beijing Film Academy. Due generazione di cineasti cinesi a confronto (1980/2010)", che l'estate scorsa ha avuto proiezioni a Roma, Napoli, Milano e Bologna in collaborazione con i rispettivi Istituti Confucio e - ancora una volta - con l'Istituto italiano di Cultura di Beijing, questa seconda avventura cinese del festival romano anticipa e prelude alla fatidica edizione del ventennale, che si celebrerà nel 2012.
Il 25 novembre presso l'Istituto italiano di cultura abbiamo avuto l'onore di incontrare il direttore artistico del Festival, Stefano Martina, che ha il compito di introdurre e accompagnare 12 cortometraggi che vengono presentati quest'anno a Beijing.
Stefano ci parla di quanto la forma breve del cortometraggio si presti all'esplorazione, data la sua doppia identità che lo vuole tanto un territorio libero dai vincoli produttivi e di linguaggio quanto il biglietto da visita di un giovane talento per entrare nel cinema ufficiale. Un terreno da coltivare che proprio per la sua libertà consente di mettere a punto nuovi modi di raccontare le storie che spesso il cinema ufficiale non ha ancora adottato.
Secondo lui, il Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini si dedica costantemente alle libertà date dalla possibilità di esplorare la produzione sotterranea e meno omologata del cinema, i nuovi linguaggi espressivi dell'audiovisivo.