
Da dove nasce il tuo amore per la Cina?
"Dai film di kongfu. A 16 anni ho iniziato a vedere i film di Jackie Chan e di Jet Lee, mi sono appassionato al kongfu e sono venuto in Cina a impararlo. Alla fine mi sono innamorato di tutta la Cina, non solo del kongfu. Sono venuto d'estate per la prima volta per due mesi a 16-17 anni, poi sono tornato in Svizzera, e sono tornato qui spesso per dei viaggi, per 3 mesi ogni volta, 2 mesi di viaggio e uno di studio del kongfu. Ho studiato cinese qui e poi in Svizzera all'università, la lingua, la cultura, e la storia della Cina. Dopo la laurea mi sono trasferito in Cina, e ci abito da 5 anni. Viaggio molto sia in Cina che nel resto dell'Asia e in America del Nord, faccio dei documentari per la TV cinese sulla Cina e su altri paesi, per il pubblico cinese. Amo i luoghi non turistici, quelli non conosciuti, che sono difficili da capire. Su Wikipedia ci sono molte notizie sui luoghi comuni! Io presento la gente che vive lontano, isolata. Lavoro per il pubblico cinese, ma adesso, con Marco Polo, posso anche presentare la Cina agli stranieri."
Da quale punto di vista vuoi presentare Hangzhou?
"In queste due settimane con la mia mia cinepresa filmerò molto qui, poi nel resto dell'anno metterò molti video in rete, presentando delle storie interessanti, per dire che la Cina non è solo un paese con 5000 anni di storia, e che Hangzhou non è solo un lago con delle ville intorno."
Che impressione hai di Marco Polo?
"E' un avventuriero molto conosciuto nel mondo. Pare che sulla nave di Cristoforo Colombo abbiano trovato il suo libro. Si sa che ha fatto dei viaggi straordinari, e anch'io adoro viaggiare... Ma è difficile essere un Marco Polo moderno perché il mondo è del tutto cambiato. Ma partire per dei luoghi sconosciuti e presentarli al pubblico, raccontare delle storie, questo è lo spirito di Marco Polo."
Cosa vuoi dire ai turisti stranieri?
"Voglio innanzitutto spiegare ai turisti la pronuncia esatta di Hangzhou, con l'acca aspirata, che molti non conoscono. E poi che è bello venire qui, Hangzhou non è Beijing o Shanghai, che sono delle grandi città, qui si può capire meglio la Cina. Ci sono molti elementi: il tè, le donne locali, dall'opera Baishizhuan, e poi eroine rivoluzionarie come Qiu Jing... In queste due settimane penso che capirò molte cose su questo tema."