Presentazione dell'Anno Culturale della Cina in Italia
  2010-09-30 16:50:39  cri

L'Anno Culturale della Cina in Italia si è aperto il 7 ottobre a Roma, e vedrà una serie di attività che si protrarranno fino al settembre-ottobre 2011. Il 29 settembre presso il Ministero della Cultura cinese a Beijing si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell'evento, a cui hanno preso la parola il direttore del Dipartimento di collegamento con l'estero del ministero Dong Junxin, e l'ambasciatore d'Italia in Cina Riccardo Sessa. Dong Junxin ha innanzitutto illustrato le attività culturali dell'Anno Culturale della Cina in Italia:

"Sono molto lieto di partecipare alla conferenza stampa di oggi di presentazione delle attività culturali dell'Anno culturale della Cina in Italia, e alla cerimonia di attivazione del sito web ufficiale della manifestazione. Innanzitutto, a nome del Dipartimento di collegamento con l'estero del Ministero della Cultura, esprimo un caldo benvenuto all'ambasciatore italiano Riccardo Sessa, e un cordiale ringraziamento ai rappresentanti del mondo dell'arte e agli amici della stampa presenti.

Cina ed Italia si trovano in due continenti diversi, Asia ed Europa, e nel corso dei millenni, i loro popoli, tramite il loro lavoro e intelligenza, hanno creato delle luminose civiltà. Come due importanti culle della civiltà orientale e occidentale, l'antica Cina e l'Impero Romano hanno dato dei grandi contributi allo sviluppo e al progresso della civiltà umana. Inoltre, tramite la Via della Seta, hanno aperto un corridoio di scambi commerciali e culturali fra Oriente ed Occidente.

Nel XIII secolo il famoso viaggiatore e mercante di Venezia Marco Polo raggiunse la Cina insieme al padre, rimanendovi per 17 anni, in cui visitò molte città cinesi. Tornato in patria, sulla base dei suoi ricordi venne compilato il famoso testo 'Il Milione', che stimolò l'interesse di innumerevoli italiani ed europei per l'antica e misteriosa Cina e per la civiltà orientale, e che esercitò una grande influenza sull'apertura delle rotte fra Cina ed Europa.

Nel 1970 la Cina e l'Italia hanno allacciato le relazioni diplomatiche, aprendo una nuova pagina della causa degli scambi culturali fra i due paesi. In questi quarant'anni, i rapporti bilaterali hanno visto un completo sviluppo, con ricchi risultati della cooperazione nei vari settori, sempre più fiorenti scambi culturali, e un continuo approfondimento dell'amicizia fra i due popoli. Nel 2006 l'Italia ha organizzato con successo in Cina le attività del suo Anno, che sono state molto apprezzate dai cinesi. Nel 2009 il premier cinese Wen Jiabao ha risposto ad una lettera del presidente del Consiglio italiano Berlusconi, confermando ufficialmente alla parte italiana che la Cina avrebbe tenuto in Italia il suo Anno culturale, in rapporto al 40° anniversario dello stabilimento dei rapporti diplomatici fra i due paesi. Il 6 luglio 2009, durante la visita del capo dello Stato cinese Hu Jintao in Italia, le due parti cinese ed italiana hanno sottoscritto il memorandum dei governi della RPC e della Repubblica Italiana sull'organizzazione dell'Anno Culturale della Cina in Italia nel 2010, a simbolo dell'attivazione ufficiale delle attività dell'Anno. Come la maggiore attività culturale organizzata dalla Cina in Italia nei 40 anni dall'allacciamento delle relazioni diplomatiche, queste attività culturali inizieranno il 7 ottobre al Teatro dell'Opera di Roma con un concerto di musiche cinesi ed occidentali dell'Orchestra Filarmonica cinese. Nel corso dell'anno seguente, la parte cinese terrà una serie di ricche attività a Roma, Firenze, Venezia, Milano, ecc., con concerti, mostre di beni culturali e di arte contemporanea, spettacoli di danza, drammi, mostre di arte popolare tradizionale, convegni accademici, e tavole rotonde. L'Anno Culturale della Cina in Italia sarà una presentazione concentrata a 360 gradi della Cina, ed anche una piattaforma di amicizia e di scambi e dialogo culturali. Auspico che possa diventare un ponte di contatto dell'amicizia fra i popoli dei due paesi, permettendo, tramite la cultura, agli amici italiani di capire la Cina, percepire la Cina, e sperimentare il sentimento di amore per l'arte dei cinesi, il loro apprezzamento dell'amicizia fra i due paesi, e la loro aspirazione ad una vita felice ed armoniosa".

Alla conferenza stampa di presentazione dell'Anno Culturale della Cina in Italia, tenuta il 29 settembre presso il Ministero della Cultura cinese a Beijing, è anche intervento l'ambasciatore d'Italia in Cina Riccardo Sessa, che ha innanzitutto ricordato che si tratterà del più grande evento culturale tenuto dalla Cina in Europa, dalla particolare importanza, perché l'inizio delle attività coinciderà con i festeggiamenti per il 40° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche fra Cina ed Italia. Egli ha anche ricordato che le attività dell'Anno Culturale della Cina in Italia saranno un seguito ideale dell'Anno dell'Italia in Cina del 2006, presentando a 360 gradi quello che è la Cina oggi. Tramite l'evento, gli italiani potranno capire che ciò che ci accumuna alla Cina è superiore a quello che ci divide. L'evento avrà ripercussioni anche a livello dell'intera Europa, esercitando una vasta influenza anche sugli altri cittadini europei. Ora diamo la parola all'ambasciatore:

Breve rievocazione dell'Anno dell'Italia in Cina 2006

Ora rievocheremo brevemente alcuni eventi collegati all'Anno dell'Italia in Cina, tenutosi nel 2006, cominciando dalla sua presentazione ufficiale, avvenuta il 19 gennaio 2006 presso il Ministero della Cultura cinese a Beijing, alla presenza del ministro della Cultura cinese Sun Jiazheng e del ministro dei Beni e delle attività culturali italiano Rocco Buttiglione. I ministri dei due paesi hanno illustrato la situazione generale e i contenuti dell'importante progetto, aprendo ufficialmente il sipario dell'evento. Alla conferenza stampa presenziarono anche il sottosegretario agli Esteri italiano Mantica, il presidente della Regione Campania Bassolino e l'ambasciatore italiano in Cina Gabriele Menegatti.

Nel dicembre 2004, nel corso della sua visita di Stato in Cina, il presidente italiano Carlo Azeglio Ciampi ed il presidente cinese Hu Jintao annunciarono congiuntamente che l'Anno dell'Italia in Cina si sarebbe tenuto nel 2006, mentre il ministro della Cultura cinese Sun Jiazheng ed il vice premier e ministro degli Esteri italiano Gianfranco Fini firmarono un memorandum di comprensione. L'Anno dell'Italia in Cina ha mirato ad offrire al popolo cinese una finestra per capire la cultura e lo stile di vita italiani, pieni di creatività, rafforzare la comprensione reciproca tra i due popoli, e consolidare i buoni rapporti politici, economici e culturali fra le due parti.

Nell'Anno dell'Italia in Cina è stata presentata un'Italia antica e moderna, il che si è concentrato nella serie di attività d'inaugurazione (dal 19 al 21 gennaio): il concerto "I Grandi dell'Opera Italiana" del Teatro di San Carlo di Napoli, tenuto a Beijing e a Tianjin, e "Specchio del Tempo" , mostra dell'arte rinascimentale italiana, tenuta all'Altare del Millennio a Beijing. Nell'autunno del 2006 all'Altare del Millennio si è anche tenuta una splendida mostra sui reperti archeologici di Pompei, che ha attirato folle di visitatori, non solo dalla capitale, ma da tutta la Cina. Moltissimi amanti dell'arte fecero lunghi percorsi in treno per raggiungere Beijing e godere di questo evento straordinario. Era infatti la prima volta che gli affreschi originali delle case di Pompei comparivano in Cina, dove hanno stupito il pubblico cinese con la bellezza dei loro abbaglianti colori.

Unire il passato al presente è stata una caratteristica rilevante dell'Anno dell'Italia in Cina, con una serie di grandi mostre sull'antica civiltà e sull'arte moderna e contemporanea, la musica, la danza, l'opera ed il cinema italiani.

Le attività dell'Anno dell'Italia in Cina non si sono limitate al settore culturale, ma hanno anche interessato il settore economico: l'Italia ha partecipato come ospite d'onore alla fiera internazionale delle piccole e medie imprese di Guangzhou e le due parti hanno tenuto una serie di forum e mostre. L'Ice, la Camera di Commercio italiana in Cina, e le varie regioni italiane hanno tenuto mostre legate alla moda, gastronomia, architettura, design e turismo. Anche la tutela ambientale è stata un grande tema dell'Anno dell'Italia in Cina, con una serie di importanti attività di formazione e di ricerca. Nel 2006 la cultura cinese è anche stata portata in Italia, con una mostra sulla "Via della Seta" a Treviso, inoltre il tema principale del Carnevale di Venezia di quell'anno è stato "La danza del drago e del leone", con un chiaro riferimento alla Cina.

Breve presentazione dell'Anno Culturale della Cina in Italia

La Cina e l'Italia vantano una lunga storia e una brillante cultura, sono la culla delle grandi civiltà della nazione cinese e dell'antica Roma, ed hanno dato degli importanti contributi al progresso e allo sviluppo dell' umanità. Gli scambi di amicizia tra i popoli dei due Paesi si possono far risalire ad un'epoca remota, essi si rispettano ed ammirano reciprocamente, con un' amicizia che ha superato molte prove e si è fatta sempre più ferma.

La cultura è la forza motrice e la fonte della perpetuazione e trasmissione della cultura della nazione cinese, ed anche l'identità e il biglietto da visita dei suoi contatti con gli altri Paesi e nazioni del mondo. L' "Anno Culturale della Cina" che si terrà nel 2010-2011 in Italia è un grande dono per il 40° anniversario dell'allacciamento dei rapporti diplomatici fra Cina e Italia, che rievocherà completamente la cooperazione ed i contatti fra i due Paesi in questo quarantennio, considerando anche le future prospettive dei loro rapporti di completa partnership strategica. Attraverso varie attività, l' "Anno Culturale della Cina" auspica di presentare al pubblico italiano una Cina pluralistica e intrisa dei colori dell'epoca, e di illustrare a 360 gradi il suo ricco patrimonio storico e culturale ed i brillanti risultati del suo attuale sviluppo sociale ed economico, ergendo un ponte per aumentare la comprensione ed avvicinare i cuori dei popoli dei due Paesi.

Guardando con attenzione allo sviluppo delle relazioni di amicizia con l'Italia, la Cina intende fare dell'"Anno Culturale della Cina" un'occasione per consolidare la tradizionale amicizia fra i due Paesi, e ampliare la cooperazione concreta nei vari ambiti, a beneficio dei due popoli, continuando, mano nella mano con la parte italiana, a contribuire con impegno alla pace e allo sviluppo mondiali. Al seguito della fondazione della Nuova Cina, i contatti e gli scambi fra la Cina e l'Italia hanno registrato un continuo aumento. Il 6 novembre 1970, la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica Italiana hanno allacciato ufficialmente i rapporti diplomatici, stabilendo delle ambasciate nelle capitali dei due Paesi e dei consolati rispettivamente a Shanghai e Guangzhou, e a Milano e Firenze. Nei 40 anni dall'allacciamento dei rapporti diplomatici, i contatti ai vari livelli fra le due parti sono stati fiorenti, e la fiducia politica reciproca ha continuato ad aumentare. I due Paesi vantano molti consensi sugli importanti problemi internazionali della salvaguardia della pace mondiale e della promozione dello sviluppo comune, e mantengono degli ottimi contatti e coordinamento a livello del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e delle altre organizzazioni internazionali. Nel maggio 2004, i governi cinese e italiano hanno pubblicato un comunicato congiunto, stabilendo dei rapporti bilaterali di completa partnership strategica stabili, amichevoli, a lungo termine e in continuo sviluppo. I leader dei governi dei due Paesi hanno ufficialmente deciso la costituzione della "Commissione intergovernativa Cina-Italia", così da elevare il livello della cooperazione bilaterale concreta.

Negli ultimi anni, di pari passo col continuo sviluppo dei rapporti bilaterali, la Cina e l'Italia hanno ottenuto dei fruttuosi risultati nella cooperazione nell'ambito economico-commerciale. L'Italia è un importante partner commerciale e un Paese fonte di investimenti della Cina nell'Ue. Nel 2009, sullo sfondo del rallentamento del ritmo dell'economia globale, il commercio di import-export tra Cina e Italia ha continuato a migliorare, con un interscambio commerciale pari a 31,26 miliardi di Usd, 259,5 volte rispetto ai 120 milioni di Usd dell'inizio dell'allacciamento dei rapporti diplomatici. La Cina è ormai diventata un partner sempre più importante per l'Italia.

Le caratteristiche dell'economia italiana sono evidenti, e la tecnologia avanzata e l' eccellente design hanno attirato numerosi imprenditori cinesi ad investire nel Paese. Una novantina di aziende di 20 province e città cinesi hanno già aperto delle società o degli uffici di rappresentanza in Italia, tra cui molte aziende di grande dimensione e griffe. Il totale degli investimenti cinesi in Italia continua ad aumentare, superando alla fine del 2008 i 300 milioni di Usd. Attraverso lo sviluppo in Italia, le aziende a capitali cinesi hanno svolto un completo ruolo di ponte e di cintura, promuovendo il commercio bilaterale e gli scambi tecnici e di personale.

Negli ultimi anni, attraverso gli sforzi comuni delle due parti, i due Paesi hanno continuato ad ottenere dei progressi negli scambi e nella cooperazione negli ambiti culturale, tecnico-scientifico, della tutela ambientale e dell'istruzione. L'Italia e la Cina vantano una lunga storia di civiltà, e negli ultimi anni gli scambi culturali bilaterali hanno registrato un continuo aumento, con un fiorire di visite e turnée delle compagnie artistiche delle due parti. Nel 2006, l'Italia ha tenuto con successo in Cina l'"Anno Culturale dell' Italia", comprensivo degli aspetti di mostre, spettacoli d'opera, cinema, fotografia, danza, musica, ambiente, sanità, scienza e tecnica, ricerca e istruzione, a prova degli sforzi compiuti dal governo italiano per il rafforzamento delle relazioni con la Cina. Nel 2010, la Cina terrà in Italia l'"Anno Culturale della Cina".

A partire dal 2001, il governo italiano ha investito in totale 180 milioni di euro per la cooperazione con la Cina nel monitoraggio ambientale, nella gestione delle risorse idriche, nell'energia riciclabile, ecc., con oltre 90 progetti di cooperazione nella tutela ambientale. Dopo il terremoto di Wenchuan, il governo italiano ha tempestivamente fornito una consistente assistenza economica e materiale, inviando anche una squadra sanitaria nella zona sinistrata per curare i feriti. La parte italiana ha anche attivamente partecipato alle Olimpiadi 2008 di Beijing e all'Expo 2010 di Shanghai. Fino al 2009, le due parti hanno fondato in collaborazione in Italia 9 Istituti Confucio e 2 Aule Confucio. Finora sono stati istituiti 58 rapporti di gemellaggio fra province, città e regioni delle due parti. I rapporti fra i due Paesi e l'amicizia fra i due popoli continuano così a svilupparsi e ad approfondirsi.

Cari amici, ora ascoltiamo insieme il motivo musicale cinese "Gelsomino". Per finire, auguriamo un pieno successo all'"Anno Culturale della Cina" in Italia. Naturalmente invitiamo i nostri amici ascoltatori a partecipare alle varie manifestazioni. Grazie dell'attenzione e a risentirci presto!

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