La cantante Liu Guilian a Congluoyu: musica e tradizioni del Fiume Giallo
  2015-08-31 11:23:39  cri

Oggi vi porteremo con noi a Congluoyu, un'antica cittadina lungo il Fiume Giallo, nel distretto di Linxian, nella provincia dello Shanxi. I circa duemila abitanti sono contadini, per lo più anziani, donne e bambini, i giovani sono tutti in città a lavorare, come nel resto della Cina.

Abbiamo raggiunto Lvliang, la città da cui dipende Congluoyu, con un volo diretto da Beijing, a 580 km di distanza, in un'ora e dieci minuti. L'aeroporto di Lvliang è stato aperto solo l'anno scorso, e per costruirlo hanno spianato una montagna. Ci troviamo nella zona dell'arido altopiano del Loess, una delle più povere della Cina, e oggetto di molti progetti di alleviamento della povertà del governo centrale cinese.

Scesa dall'aereo, ho subito notato che i monti vicini sono stati afforestati, e sono tutti verdi, secondo il piano di rimboschimento in atto da anni per frenare l'erosione dell'intero altopiano del Loess. Siamo andati a Congluoyu per partecipare al primo Festival Folcloristico locale e alla cerimonia di fondazione della Base di educazione e formazione dell'Associazione di canti folcloristici della città di Lvliang. L'associazione è stata fondata il 23 agosto scorso dalla cantante folk Liu Guilian, che avete ascoltato poco fa in un canto popolare locale, e conta un centinaio di membri. A cosa si deve la scelta di Congluoyu? Ce lo dirà la stessa Liu Guilian:

"Questo è il villaggio più ricco di cultura che ho visitato nel distretto di Linxian, in una zona così sperduta, sui monti di Lvliang: la gente è semplice e solidale, e si unisce alle attività con piacere, senza pretendere alcun compenso". 

Ma quali sono le attività a cui la gente del posto si unisce con piacere? Ce lo dirà il segretario della cittadina, Gao Hongping:

"La nostra danza locale si chiama Huizi, 'nao huizi', ossia riunirsi per ballare. Adesso la gente accoglie volentieri gli ospiti a casa perché vuole progredire e vivere meglio. Abbiamo anche molte case-grotte vuote che si possono ristrutturare, oltre alla vecchia sede del comitato della cittadina, in cima al monte".

Sono in una grotta che è stata ristrutturata in un alloggio, che comprende due camere, il salotto, la cucina, il bagno, grande e moderno, e la stanza da letto, con il kang; hanno il riscaldamento a termosifoni, ed è tutto tinteggiato di bianco, con le grandi vetrate di ingresso in vetro, quindi questi ambienti sono molto luminosi.Inoltre sulla sabbia della riva del Fiume Giallo coltivano arachidi e mais, melanzane, peperoncini.

Da queste mie osservazioni, forse siete riusciti a farvi un'idea di Congluoyu. Ci troviamo nel cortile dell'agriturismo "Gente del Fiume Giallo", che il signor He Zhengqiang ha aperto a casa sua, da cui si gode una magnifica vista sul fiume. Sul cortile si affacciano tre grotte ad arco, le tipiche residenze locali, con il "kang", il letto di mattoni riscaldato da un forno, su cui si può anche cucinare.

Gli ingredienti della cucina locale sono tutti organici: rape bianche enormi, fagioli, zucche, miglio, mais, e carne ovina deliziosa, oltre alle giuggiole rosse giunte a maturazione proprio in questo periodo.

Dal signor He abbiamo mangiato dei ravioli alla zucca gialla e carne ovina deliziosi, anche se la dieta quotidiana locale è molto semplice: zuppa di vermicelli di soia e verdure e zuppa di miglio, focacce alla pasta di sesamo e con ripieno vegetale, tutte dal gusto rustico e naturale...

Quest'anno però la pioggia eccessiva ha ridotto del 70% il raccolto di giuggiole, ma ha raddoppiato quello di granturco. Ci troviamo nell'arido altopiano del Loess, la terra delle case-grotte scavate nel tufo delle montagne, dei tamburini e delle carte ritagliate, la culla della civiltà della nazione cinese, che la cantante folk Liu Guilian illustra da anni nel programma televisivo "Tradizioni di Lvliang":

"'Fengyun Lvliang', 'Tradizioni di Lvliang', è il mio programma settimanale trasmesso dal canale 2 della TV di Lvliang, abbiamo già fatto 200 puntate sui costumi e sulle tradizioni popolari".

Liu Guilian, nata nel 1962 presso Kashgar, nel Xinjiang, dove il padre lavorava nei Corpi di produzione e costruzione, è tornata a dieci anni nel distretto di Linxian, terra natale del padre, al tempo una delle zone più povere della Cina per via del clima secco e della mancanza di terra coltivabile. Ha studiato canto in una scuola d'arte, ha fatto parte di una troupe di canto e danza, e in seguito è entrata all'Assessorato alla cultura e infine alla stazione radio-TV della città di Lvliang, dove dal 2009 lavora al programma "Tradizioni di Lvliang". Ha una voce forte e possente, nello stile dell'altopiano del Loess, dove la gente si parla da grandi distanze, da un monte all'altro, portando al pascolo le capre.

Liu Guilian, oltre a cantare, si occupa anche di cercare i cantanti popolari nei villaggi sui monti, di registrare e studiare i loro canti, e di formare i giovani interpreti. 

Avete appena ascoltato Liu Guilian mentre canta, insieme al pubblico entusiasta, alla cerimonia di fondazione della Base di educazione e di formazione di Congluoyu dell'Associazione di canti folcloristici di Lvliang, tenuta il 2 ottobre a Congluoyu.

Il 2 ottobre è stata una grande giornata per la cittadina: alle 8 del mattino, la banda locale di trombe "suona" e tamburi ha raggiunto in corteo la piazzetta antistante il tempio Zhenwumiao, seguita dal gruppo di danza Huizi, un centinaio di uomini e donne in costume. 

Le trombe del distretto di Linxian, le famose "suona", di legno e ottone, sono Patrimonio culturale immateriale di livello statale cinese: oltre alla tromba normale, lunga una trentina di cm, ci sono anche trombe lunghe un metro, che si suonano puntate verso l'alto, come i "jialing" tibetani. Dal suono squillante, accompagnano i momenti chiave di tutte le cerimonie locali.

Dopo le invocazioni al Cielo e alla Terra, il corteo ha imboccato la lunga gradinata di pietra che porta al tempio sul monte. Molti contadini portano vassoi con offerte di pani al vapore a forma di animali e di fiori, decorati di giuggiole rosse, e ciotole di verdura e carne.

Sulla scalinata, ho notato un anziano del gruppo della danza Huizi, con la testa avvolta in una salvietta di cotone, secondo l'uso dell'altopiano del Loess, per asciugare il sudore e proteggersi dai raggi del sole, e con degli spessi occhiali da miope, che reggeva due bacchette rosse con dei fiocchetti rossi, le più belle del gruppo.

Infatti, nella danza Huizi, le donne agitano le lunghe gonne e gli uomini le bacchette per mangiare. Poi vi spiegheremo il perché. Il contadino ha detto:

"Ho 86 anni, mi chiamo Bai, un cognome comune qui, e sono un contadino del gruppo della danza. La nostra festa annuale più importante è la cerimonia al tempio il terzo giorno del terzo mese lunare".

Il tempio taoista Zhenwumiao, da cui si gode una splendida vista del Fiume Giallo e della vallata sottostante, è stato eretto al tempo dell'imperatore Yongle, della dinastia Ming, quindi ha più di 600 anni di storia. Dopo le preghiere e le offerte nelle varie sale e altari, verso le dieci la folla si è riunita nel piazzale del palco dell'opera per rifocillarsi:

"Abbiamo preparato per mille persone, lavorando tutta la notte e stamattina, una zuppa di vermicelli di soia, carote, fagioli e formaggio di soia."

Oltre alla zuppa, c'erano anche gli "yougao", delle paste fritte con ripieno di pasta di soia dolce, croccanti e deliziose! Tutti gli ingredienti sono offerti dalla gente del posto, che partecipa con gioia all'attività. Molti si uniscono alle danze, e con il movimento, gli anziani si fanno anche passare i dolori alle gambe e alla schiena! A Congluoyu la gente si ritrova insieme tutte le sere a danzare nella piazza del palco dell'opera, il che crea un'atmosfera rilassata, con cui si risolvono anche le immancabili incomprensioni interpersonali, secondo l'illustrazione di He Wenkui, un imprenditore locale che dopo 25 anni di vita a Lvliang ha deciso di tornare al villaggio. Appassionato di storia e di tradizioni locali, insieme al segretario Gao Hongping si sta impegnando a fondo per ripristinare e promuovere i costumi e le cerimonie locali e far conoscere Congluoyu all'esterno:

"Congluoyu è un'antica cittadina lungo il Fiume Giallo, culla della civiltà della nazione cinese, caratterizzata da una netta suddivisione delle stagioni e dalla perfetta corrispondenza con i 24 periodi ciclici del calendario lunare. La gente è semplice e naturale, conosce l'intima unità fra Cielo e Terra e pratica i valori tradizionali. La danza Huizi è diversa dallo Yangge, significa incontrarsi e adeguarsi alle regole naturali. I danzatori seguono in fila i portatori di ombrello, avanzando in cerchi e curve, simili ai sentieri tortuosi delle nostre montagne. I gesti delle donne con la gonna e degli uomini con le bacchette, ampi e decisi, esprimono il coraggio e l'ardore della gente nella lotta quotidiana per la sopravvivenza che caratterizza da secoli la nostra terra". 

Perché gli uomini danzano con le bacchette per mangiare? Secondo un detto cinese, "per l'uomo il cibo è la cosa più importante", e le bacchette permettono di mangiare, quindi sono un simbolo di vita. Secondo He Wenkui, la danza Huizi non è solo un divertimento, ma una cerimonia, un simbolo di pace nella vita e un auspicio di felicità e di buon raccolto.

He Wenkui è vissuto in città per 25 anni, ma ha capito che non era il suo posto e quest'anno è tornato al paese. Ha fatto ristrutturare la grotta di famiglia, con accanto l'orto e tanti alberi di giuggiole, dove il 3 ottobre ha ospitato il pranzo nuziale di un nipote, laureato in progetti ambientali, che lavora e vive a Shanghai. La moglie, sua compagna di corso, partirà presto per gli Usa, dove studierà ancora per cinque anni con una borsa di studio americana. Le nozze sono state in costume, ed hanno seguito le regole tradizionali dello sposo a cavallo, della sposa in portantina, e dell'omaggio agli avi, anziani e parenti. Il pranzo si è tenuto nel cortile, alla presenza di circa 200 fra parenti e amici degli sposi, uno è arrivato addirittura dal Xinjiang!

É un'ottimo inizio per il ritorno al paese di He Wenkui, che esclama, nel mangiare, a casa la sensazione è diversa, il cibo è così naturale e gustoso! E ricorda la sua infanzia libera con nostalgia:

" Noi ragazzi di 12, 13 anni andavamo in giro scalzi a rubare i cocomeri dei vicini, e gli adulti non ci dicevano niente, ci lasciavano fare. Adesso in città i bambini hanno paura di tutto, sono deboli e si ammalano spesso".

La scelta di He Wenkui di tornare al paese a vivere una vita semplice e naturale comincia ad attirare molti in Cina, soprattutto gli intellettuali, che lasciano Shanghai e Beijing per rifugiarsi magari sui monti dello Yunnan a coltivare il tè, a leggere e a studiare.

He Wenkui è uno studioso di testi classici, che conosce a memoria, ed è così entusiasta in merito che ha inviato il figlio, laureato all'università di Magistero, a studiare per un certo periodo in una scuola privata di cultura tradizionale dello Yunnan.

Un altro segno della rinascita della cultura tradizionale in atto in Cina. Ma adesso torniamo a Congluoyu, soffermandoci su uno dei suoi prodotti tipici, le giuggiole rosse, che in ottobre giungono a maturazione e spiccano rosse sui rami degli alberi. Ce ne parlerà Luo Xiaoli, giornalista e scrittore locale:

"Le giuggiole rosse di Lvliang rappresentano un quarto della produzione nazionale e un decimo di quella mondiale, e spiccano per il gusto dolce, visto che crescono vicino al Fiume Giallo e godono di una forte illuminazione solare. Sono un marchio nazionale, ma se piove si spaccano e marciscono, un problema irrisolto da tempo. Si possono però essiccare e utilizzare per farne prodotti ricostituenti. Fra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, il reddito dei contadini locali si basava sulle giuggiole ed era molto alto, ma poi si è abbassato perché hanno iniziato a piantare alberi anche altrove".

Ora ci troviamo sulla riva del Fiume Giallo, al traghetto per la riva opposta, appartenente alla provincia dello Shaanxi, da dove arriva molta gente per assistere alla cerimonia al tempio taoista e al festival di musica popolare. Un traghettatore, col viso bruciato dal sole, mi ha detto:

"Sono del distretto di Jiaxian, sulla riva opposta, parlo un dialetto diverso, e ogni giorno faccio 2-3 traversate, di più durante le feste. Il fiume è navigabile anche d'inverno, ma a novembre iniziano a formarsi dei blocchi di ghiaccio, e bisogna fare attenzione".

Sulla barca mi dicono che le due rive del fiume duemila anni fa ospitavano i regni di Qin e di Jin, ed i matrimoni erano molto frequenti fra i giovani delle due parti, per cui fra i due regni non ci sono mai state delle guerre.

I giovani passavano in barca, e vedendo sul monte una bella pastorella, le dedicavano una canzone, la dichiarazione d'amore indiretta di un tempo. Il testo della canzone dice fra l'altro: l'aquila fa 300 giri dall'alto sul pulcino, scendendo finché non lo acchiappa, un simbolo della corte che un giovane fa ad una ragazza, girandole intorno fino a conquistarla.

Secondo l'illustrazione di Liu Guiulian, i motivi popolari di Lvliang raccontano momenti della vita inesprimibili a parole. Nel motivo "Xiu hebao", "Ricamare la borsetta", un ragazzo ama una ragazza e per farglielo capire le dice come ricamargli una borsetta di seta.

In "Yinyin guohe", una ragazza dello Shaanbei, perennemente afflitto da disastri naturali, attraversa il Fiume Giallo per raggiungere lo Shanxi, nella speranza di vivere meglio. Quindi povertà e tragedia vengono sublimate, con dei testi, tutti in dialetto, molto poetici.

"Siamo molto felici ed onorati di essere qui per il primo festival folcloristico di Congluoyu, organizzato dall'Associazione dei canti folcloristici di Lvliang..."

É sera, e ci troviamo lungo la riva del Fiume Giallo, dove sotto una splendida luna rotonda sta per iniziare la festa serale.

Dopo un appassionato duetto fra Liu Guilian e un cantante locale, passiamo allo spettacolo vocale "Alba in campagna", interpretato dal contadino Liu Jiliang, che riproduce in modo perfetto i suoni di uccelli, rane e mucche, che lui sentiva da piccolo quando portava al pascolo le capre sui monti:

Adesso passiamo ad un'altra artista popolare locale, Zhang Xiuzhen, 54 anni, maestra delle carte ritagliate, che le donne della zona attaccano ai vetri delle finestre per il capodanno lunare, e offrono agli sposi durante le cerimonie nuziali. Zhang Xiuzhen affianca ad ogni carta ritagliata una canzone, come faceva a suo tempo Ku Shulan, la contadina dello Shaanxi nominata maestra mondiale di artigianato dalle Nazioni Unite. Ma ora diamole la parola:

"Quando avevo 12 anni mia madre è morta, e a 13 è mancata mia nonna. Siamo rimasti io e mio padre, vivevamo in una casa-grotta, ed è stato durissimo. Ho imparato a ritagliare da mia nonna, che era originaria dello Shaanxi, e sapeva anche intrecciare vimini, canne e foglie di mais. Da piccola, quando pensavo a mia madre e a mia nonna, ritagliavo nella carta i loro visi per consolarmi, e li accarezzavo. Quando vedevo una pecorella o un cagnolino che scodinzolava, li ritraevo nei ritagli di carta, e anche pulcini, uccellini e rondini... mi dava speranza".

Dopo essersi sposata a vent'anni e aver avuto un figlio, Zhang Xiuzhen ha smesso di ritagliare perché doveva guadagnare per aiutare la famiglia, ed ha ripreso solo quando è arrivato il sostegno governativo al Patrimonio culturale immateriale.

I temi delle sue carte ritagliate sono i costumi tradizionali, temi di buon augurio, aspetti sociali e ricordi della rivoluzione, ma lei preferisce i temi della vita rurale, della sua infanzia, che raffigura anche in pitture a colori. Ha già tenuto delle mostre personali, e spera con il suo esempio di incoraggiare le altre donne locali a continuare, perché la maggior parte ha interrotto, dedicandosi al piccolo commercio. Infatti le carte ritagliate non danno reddito qui, a differenza dello Shaanbei, di Ansai, dove certe donne, con i proventi delle carte ritagliate, sono addirittura riuscite a comprarsi un alloggio in città

Zhang Xiuzhen ora insegna l'arte delle carte ritagliate al terzo anno delle elementari e alla scuola dei sordomuti del distretto di Dongxian, dove abita. Fa anche parte dell'Associazione di musica folcloristica di Lvliang, grazie all'incoraggiamento della fondatrice Liu Guilian, impegnata nella preservazione non solo della musica folk, ma di ogni tipo di artigianato della zona: le scarpe di stoffa, le solette ricamate, le borsette ricamate portafortuna, la stoffa filata e tessuta in casa, ecc.

Terminiamo la nostra visita con un caloroso augurio di successo all'Associazione di musica folcloristica di Lvliang e a tutti i suoi membri! E un affettuosissimo saluto a tutti gli amici di Congluoyu!

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