Dialogo tra classico e moda
     Fashion show della calzatura italiana alla Città Proibita
  2009-08-13 11:02:28  cri

Dall'8 al 10 ottobre al Centro del commercio internazionale di Pechino si è tenuta la Fiera internazionale ShoesChina 2007. In qualità di importante piattaforma di scambi, contatti e commercio del settore calzaturiero internazionale, l'evento ha attirato l'attiva partecipazione di molte imprese cinesi e straniere, tra cui quelle dell'Italia, la regina mondiale del settore.

Nella veste di leader della cultura calzaturiera e pioniera del trend, l'Italia ha inviato alla manifestazione una delegazione nazionale composta da 15 imprese, suscitando l'ampia attenzione del mondo della moda, dell'imprenditoria e del pubblico della Cina. Inoltre lo show della calzatura italiana tenutosi la sera del giorno 9 nella sala della Porta Duanmen della Città Proibita ha dato ai cinesi l'opportunità di avvicinarsi alla calzatura italiana in una sede così particolare. Su organizzazione della Fiera internazionale ShoesChina, dell'ICE e dell'Associazione nazionale calazaturifici italiani, tutte le 15 imprese italiane partecipanti a ShoesChina hanno partecipato alla presentazione dei prodotti, combinando perfettamente classico e trend, severità e flessibilità, il che ha permesso al pubblico di ammirare in un'occasione speciale e in una sede particolare i meravigliosi modelli, l'ottima tecnica e l'originale design delle calzature italiane.

(registrazione 1  )

State ascoltando il battito della campana con cui i VIP partecipanti, secondo la tradizione cinese, hanno attivato la manifestazione. Nella cultura tradzionale cinese, la cerimonia del battito della campana è auspicio di pace, armonia e felicità, e in quest'occasione ha anche rappresentato l'auspicio delle parti cinese e italiana di scambi più approfonditi e stretti nei campi economico-commerciale e della moda e di un'amicizia sino-italiana permanente. Al battito della campana, i marchi calzaturieri italiani sono emersi sul palcoscenico più solenne della Cina, suonando un "notturno della moda", mentre la sala della porta Duanmen è diventata la piattaforma più straordinaria di presentazione della moda e dei marchi più recenti per le imprese calzaturiere italiane. In merito alla scelta della combinazione fra la sala della porta Duanmen e il settore calzaturiero italiano, l'ambasciatore d'Italia in Cina Riccardo Sessa si è detto molto soddisfatto. Egli ha detto:

(registrazione 2 )

"Siamo, lo dico per gli italiani, in uno dei posti più famosi del mondo e certamente nel posto più famoso della Cina e anche nel posto più bello della Cina, all'interno della Città proibita, espressione di una civiltà millennaria. Non si poteva scelgiere un posto più affascinante di questo per presentare al pubblico cinese alcuni tra i prodotti più affascinanti che esistono nel mondo, le scarpe italiane. "

In realtà questo non è stato il primo incontro tra i marchi calzaturieri italiani e la sala della porta Duanmen. Infatti già durante il ShoesChina 2006 era stata organizzata una presentazione del genere che ha ottenuto reazioni molto positive. Proprio per questo motivo, il secondo show alla porta Duanmen di quest'anno ha attirato tutte le imprese italiane partecipanti al ShoesChina, che sperano di far conoscere meglio al pubblico cinese l'industria calzaturiera italiana e i suoi marchi, il che è anche il motivo dell'attiva organizzazione da parte italiana della presenza delle proprie imprese allo show. Il rappresentante dell'ICE in Cina Laspina ha osservato:

(registrazione 3 Laspina)

"Questo è il nostro secondo appuntamento in un luogo così prestigioso, già l'anno scorso avevamo individuato in questo posto, il posto ideale per presentare ai adetti ai lavori, alla stampa cinese e agli operatori che speriamo possono essere in numero crescente nei prossimi anni, alcune espressioni dell'eccellenza della calzatura italiana. Ma per molti esperti, e proprio nella calzatura, l'Italia determina i processi di produzione, determina il trend nella moda, determina quello che nel mondo qualche miliardo di persone poi va a utilizzare come prodotto di alto consumo in molti casi, come anche espressione del gusto e dello stile per una migliore qualità della vita. Con l'ICE, ANCI, gli organismi italiani del settore, gli organismi interitoriali, i prudottori italiani siamo impegnati per far conoscere questo prodotto italiano ai consumatori cinesi."

Durante lo show nella sala della porta Duanmen, le imprese italiane hanno presentato il loro design ecellente, la loro tecnica raffinata e la loro ottima qualità, lasciando una profonda impressione nel pubblico. Come tutti sanno, il settore calzaturiero italiano ha sempre occupato un'importante posizione nel commercio mondiale delle calzature, mentre il marchio del Made in Italy è sempre stato considerato dai consumatori cinesi il simbolo dell' alta qualità e degli ultimi trend. Benché la qualità e la moda determinino spesso l'alto prezzo di questi prodotti, il che ha creato difficoltà di sviluppo del mercato cinese per il settore calzaturiero italiano, l'enorme mercato cinese e la sempre crescente capacità di consumo dei cinesi offrono uno spazio dalle enormi potenzialità allo sviluppo e alla diffusione in Cina delle imprese italiane. L'ambasciatore d'Italia in Cina Riccardo Sessa è molto fiducioso circa le prospettive del settore calzaturiero italiano in Cina. Egli ha detto:

(registrazione 4)

"Agli ospiti italiani e ai operatori italiani dico che avete fatto bene per coloro che già da anni lavorano con la Cina, o avete fatto bene per coloro che stanno affacciarsi su questa realtà, perché il mercato cinese nel settore delle scarpe, da noi che siamo i numeri uno al mondo, non deve essere guardato con la pressione, con paura, ma come una grandissima opportunità e un enorme mercato."

Proprio come ha detto l'ambasciatore, molte imprese italiane operano in Cina da anni e addirittura alcune effettuano varie forme di cooperazione con le imprese cinesi, realizzando il vantaggio reciproco. Il vice direttore dell'Associazione nazionale calazaturifici italiani Ballin ci ha detto:

(registrazione 5 Ballin )

"parecchie aziende hanno già intrapreso con produttori cinesi, perché non sta a me sindacare in questo momento sui problemi che ci sono di dazio e di dumping, so solo che c'è in atto da parte di parecchi colleghi delle collaborazioni molto costruttive anche per la produzione cinese."

Dalle parole del sig. Ballin, emerge un tema che attira molto l' attenzione della parte italiana, cioè la concorrenza delle scarpe cinesi. Infatti, benché la Cina e l'Italia siano entrambe grandi paesi della calzatura, i prodotti delle due parti presentano priorità diverse, quindi non esistono conflitti di interesse tra loro. Quindi, se le due parti procedono a una cooperazione e a scambi più stretti, potranno trovare complementarità in molti settori ed ottenere risultati di mutuo vantaggio e complementarità delle superiorità. Siamo convinti che lo show della calzatura italiana della sala della porta Duanmen non solo abbia fornito un palcoscenico di presentazione dei loro prodotti alle imprese italiane, ma anche e soprattutto una piattaforma di scambi agli imprenditori delle due parti. Tramite questo antico palcoscenico, con l'intelligenza dei governi e degli imprenditori dei due paesi, queste potranno sicuramente realizzare lo sviluppo comune nel campo della moda e del trend.

 Forum  Stampa  Email  Suggerisci
Messaggi
Dossier
• Concorso a premi sul tema "Amo studiare la lingua cinese"
Cari amici, con il continuo crescere della febbre per lo studio della lingua cinese, ora nel mondo coloro che tramite vari canali studiano la nostra lingua superano ormai i 40 milioni, ivi compresi molti italiani. La sezione italiana di RCI sta esplorando nuovi canali per aiutarvi ad apprendere e migliorare il vostro cinese in modo più facile e comodo...
Angolo dei corrispondenti
Foto
Eventi
• 60 anni della Nuova Cina
• Primo convegno letterario italo-cinese
• Amo il cinese
© China Radio International.CRI. All Rights Reserved.
16A Shijingshan Road, Beijing, China. 100040