Romiti: ottimismo per gli investimenti cinesi in Italia
  2014-10-14 17:18:18  cri

Alla vigilia della visita in Italia del premier del Consiglio di Stato cinese, Li Keqiang, diverse personalità del mondo industriale e commerciale italiano hanno espresso parole di apprezzamento nei confronti di questo evento. Giorni fa, il presidente della Fondazione Italia-Cina, Cesare Romiti, ha rilasciato un'intervista a Radio Cina Internazionale.

La Fondazione Italia-Cina è un organismo che si propone lo scopo di appoggiare e coordinare tutte le attività che riguardano i due paesi, a livello governativo e d'impresa, impegnandosi a promuovere la comunicazione e gli scambi bilaterali in vari settori. La stretta relazione tra la Fondazione, i governi e le imprese importanti, fa in modo che la Fondazione stessa possa svolgere un ruolo rilevante nell'istituzione e nella messa in atto di progetti concreti in Cina e in Italia.

Il presidente della Fondazione, Romiti, ha affermato che 10 anni fa, al momento dell'istituzione di questo organismo c'erano ancora dei dubbi, ma che tuttavia, in seguito dello sviluppo economico cinese e i rapporti bilaterali sempre più frequenti, al momento attuale sia l'Italia che l'Europa guardano alla Cina in modo più obiettivo. Sul tema degli investimenti provenienti dalla Cina, Romiti si è pronunciato così:

"Io lo vedo con molto favore. Il fatto che istituzioni cinesi abbiano comperato queste parcepicationi in questi grossi complessi industriali italiani - quelli che Lei ha citato - non può che essere positivo. Vuol dire che la Cina crede in questi investimenti, e l'Italia ha tutto da guadgnare col fatto che i cinesi abbiamo investito. Oggi la Cina come entità, nella borsa valori di Milano rappresenta il secondo investitore rispetto a tutti quanti e diventerà probabilmente il primo nello spazio di poco tempo. Quindi anzitutto vedo con molto favore questi investimenti cinesi nelle aziende italiane, ma significa anche che i rapporti tra i due paesi - e adesso la visita del Presidente del Consiglio tra pochi giorni ne darà un ulteriore segno - stanno evolvendosi in maniera molto positiva per l'Italia per l'italia e per la Cina.

Per attirare gli investimenti cinesi, il premier italiano, Matteo Renzi, nel corso della sua visita di Stato in Cina, a giugno, ha pubblicato, congiuntamente con il governo cinese, un nuovo piano di azione in 3 anni per promuovere il rafforzamento della cooperazione economica in 5 principali settori, quello dell'ambiente e della sostenibilità, dell'agricoltura, dell'urbanizzazione sostenibile, quello alimentare e farmacologico, insieme a quello spaziale. Ascoltiamo quello che Romiti ci ha detto su questo tema:

"Pensare al nome Via della Seta è un fatto quasi romantico, però ha un significato emblematico e importante. Io ho partecipato a Roma, alcuni giorni or sono, all'arrivo della carovana di macchine che sono partite dalla Cina e sono arrivate in Europa seguendo la vecchia via della Seta, ed è stata fatta una manifestazione al Campidoglio, che è un posto emblematico a Roma capitale; questo sta a signiicare che la Via della Seta ha molto importanza per noi. Lei mi ha chiesto quale, la via terrestre o la via marittima? Tutte e due. Geograficamente l'Italia è una specie di molo nel Mar Mediterraneo - quindi per gli arrivi della via della seta via mare - ed è un molo che ha la possibilità di espandersi poi in tutta Europa. Se la tecnologia Italiana unita alle capacità cinesi si uniscono insieme, possono benissimo trovare dele soluzioni per incrementare la possibilità di espandersi in Europa".

Romiti auspica che le imprese cinesi e italiane possano unire le proprie forze, e ritiene che attualmente la Cina vive un momento di grande e veloce sviluppo, e dispone di tecnologie avanzate a livello mondiale. Secondo il presidente della Fondazione Italia-Cina, le aziende dei due paesi potranno rafforzare la loro cooperazione, e istruire le imprese di finanziamento congiunto per competere nel futuro mercato europeo e mondiale.

Io sono d'accordo con Lei, solo che lei ha detto "per aiutare le imprese cinesi"; le imprese cinesi e le italiane perché se noi facciamo un'operazione per accogliere gli investimenti cinesi, cediamo anche una parte di tecnologia e istituiamo delle collaborazioni è nell'interesse reciproco, e della Cina, e dell'Italia. Il 2014 è un anno importante perché dà il segno di questa voglia delle aziende e del goveno cinese di avere un ruolo maggiore. Io mi auguro che possano costituirsi anche dei fondi d'investimeno italo-cinesi che devono guradare anche alle piccole e medie imprese che sono una ricchezza dell'Italia; una ricchezza di cui anche la Cina può usufruire".

Le relazioni bilaterali tra Cina e Italia sono da sempre all'insegna della cooperazione e del mutuo vantaggio, e dopo molti anni di lavoro, la cooperazione economica e commerciale bilaterale già cammina su un binario veloce, e molti ostacoli sono stati rimossi. Romiti si è detto convinto che che le visite di stato dei leader dei due paesi aiuteranno a fugare le incertezze e a promuovere la cooperazione bilaterale.

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