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    (GMT+08:00) 2005-10-03 19:31:41    
    Tre grandi ondate di regolazione della scrittura tibetana

    cri
    Dopo la nascita della scrittura tibetana, col passare del tempo il numero delle traduzioni dei classici culturali delle etnie vicine, come le sacre scritture buddiste, aumentò continuamente. Vista la mancanza di standard di traduzione regolari e unificati, in aggiunta all'ampiezza del territorio del Tibet, alle difficoltà dei trasporti e alla complessità dei dialetti, comparvero molti problemi come la mancanza di standardizzazione, di unificazione e di perfezionamento nell' uso della scrittura tibetana. Se questi problemi non fossero stati risolti, senza una regolazione precisa della scrittura tibetana, questa sarebbe forse diventata un'accozzaglia di dialetti delle varie località, con lettere reciprocamente incomprensibili, che avrebbero negativamente influenzato la diffusione del Buddismo, la trasmissione della cultura e gli scambi. Quindi nella storia tibetana comparvero tre grandi ondate di regolazione della scrittura.

    Secondo le registrazioni dei documenti storici in lingua tibetana, il periodo dalla metà dell'8° all'inizio del 9° secolo fu il periodo della prima regolazione della scrittura tibetana. Secondo lo sviluppo della traduzione e le necessità di standardizzazione, famosi traduttori dell' epoca compilarono il testo per la traduzione "Dizionario di Sanscrito e Tibetano" e "Due volumi di fonetica essenziale" sulla teoria del linguaggio dell'antica India, così da standardizzare la traduzione. Si tratta di una pietra miliare nella storia della scrittura tibetana, che svolse il ruolo di correzione della tendenza alla mala traduzione e alla localizzazione dialettale della scrittura e di unificazione, regolazione e standardizzazione della scrittura tibetana. Verso la metà del 9° secolo, il regno Tubo riunì famosi traduttori tibetani e indiani per fissare le sedi di traduzione, unificare le traduzioni dei termini, elaborare regole di traduzione, rivedere le vecchie traduzioni dei classici e tradurre i testi sacri esoterici ed essoterici, regolarizzando ulteriormente la scrittura tibetana, il che fu chiamato dai testi storici in tibetano la seconda regolazione della scrittura. La terza opera di regolazione della scrittura tibetana fu organizzata e attuata dal grande traduttore Renqing Sangbu.

    Le numerose regolazioni e riforme della scrittura nella storia dell'etnia tibetana promossero la sua standardizzazione e regolarizzazione, svolgendo un ruolo positivo per la sua unificazione e diffusione e per lo sviluppo della cultura dell'etnia. Dopo la regolazione, nacque una situazione di unificazione della lingua scritta pur nella varietà e complessità dei dialetti. La scrittura tibetana di oggi conserva fontamentalmente il sistema di lettere seguito alle tre regolazioni e alcuni principi e regole di allora brillano ancora oggi.