Politici del Regno Unito, meglio farsi gli affari propri!

2022-06-16 22:07:11
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La Commissione europea ha avviato un procedimento giudiziario per l'inosservanza di alcune parti del Protocollo sull'Irlanda del Nord, sostenendo che il governo britannico non lo aveva rispettato. Le azioni del governo britannico hanno "contribuito all'instabilità politica dell'Irlanda del Nord", secondo Michel O'Neill, vicepresidente del Sinn Fein, che ha sempre sostenuto l'uscita del Paese dal Regno Unito. Solo due giorni fa, il capo del governo scozzese, Nicola Sturgeon, ha annunciato che spingerà per un nuovo referendum sull'indipendenza della Scozia dal Regno Unito l'anno prossimo, indipendentemente dal fatto che il governo britannico sia d'accordo o meno. Secondo alcuni media, metà del Regno Unito si sta separando.

“The Guardian” ha sottolineato che la "provocazione sconsiderata" del Regno Unito potrebbe scatenare una guerra commerciale tra quest’ultimo e l'Europa. Alcuni analisti ritengono che le azioni britanniche porteranno a conseguenze negative sulla situazione politica dell'Irlanda del Nord, stimolando e intensificando il suo desiderio di separarsi dalla Gran Bretagna.

Nelle elezioni per l'Assemblea dell'Irlanda del Nord tenute piè di un mese fa, il partito Sinn Fein, coerentemente favorevole all'uscita del Paese dal Regno Unito, ha ottenuto il maggior numero di seggi ed è diventato il primo partito nazionalista a controllare l'Assemblea dell'Irlanda del Nord da un secolo a questa parte. All'epoca, la presidente del partito, Mary Lou McDonald, aveva chiarito che "è necessario prepararsi ora per un referendum sull'Irlanda unita". Nel frattempo, il Sinn Fein ha sostenuto l'adesione al "Protocollo dell'Irlanda del Nord". Gli imprenditori nordirlandesi hanno lamentato che l'azione unilaterale del governo britannico avrebbe peggiorato la loro situazione.

L'offerta di indipendenza dell'Irlanda del Nord e il referendum della Scozia hanno aumentato i problemi di un governo britannico già in difficoltà. Dall'incapacità di combattere l'epidemia, alla rivelazione di scandali come i festini del personale del Primo Ministro in violazione delle norme sull'epidemia, all'alta inflazione e alle sfide portate dalla contrazione economica, si può dire che il governo britannico abbia davanti a sé sempre nuovi problemi. All'inizio del mese, nonostante Johnson sia riuscito a superare il voto di sfiducia del Partito Conservatore, l'opinione pubblica britannica ritiene che la sua credibilità sia stata gravemente danneggiata.

Tuttavia, forse per sviare i conflitti interni, o forse per assecondare i sogni di un "impero al tramonto", i politici britannici stanno ancora cercando di far sentire la loro "presenza" nell'arena internazionale. Negli ultimi tempi, il Regno Unito ha seguito il bluff degli Stati Uniti e ha esagerato nel tentativo di causare problemi in Europa, nell’Asia-Pacifico e in altre regioni. I politici britannici devono comprendere che non hanno ancora saldato i loro debiti con la comunità internazionale: il mondo aspetta giustizia per il popolo delle isole Malvine e per l'Argentina!

I problemi interni ed esterni si stanno accumulando, quindi è ora che i politici britannici smettano di tenere duro e risolvere queste questioni una volta per tutte.

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