L’ipocrisia dei politici britannici sulla mancata restituzione all’Argentina delle Isole Malvine

2022-02-13 17:23:05
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Durante la recente visita del presidente argentino Alberto Fernándezin in Cina, i due Paesi hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sul rafforzamento del partenariato strategico globale. Nella dichiarazione, la Cina ha ribadito il suo sostegno alla richiesta dell'Argentina di esercitare piena sovranità sulle Isole Malvine e di riavviare quanto prima i negoziati, in conformità con le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite, al fine di risolvere pacificamente la controversia.

La posizione della Cina è sempre stata quella di parlare in modo equo e di fare giustizia. Questa posizione non solo riflette il rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite della Cina, ma sostiene anche i Paesi in via di sviluppo nel salvaguardare i loro legittimi diritti e interessi; inoltre, dimostra il senso di responsabilità della Cina nell’opporsi al colonialismo e nel salvaguardare l'equità e la giustizia internazionale, ampiamente sostenuta dalla comunità internazionale.

Tuttavia, alcune persone nel Regno Unito non sono rimaste a guardare. Il ministro degli Esteri britannico ha pubblicato sui social media un post riferito alla Cina sul "rispetto della sovranità". La Camera dei Comuni del Parlamento britannico il 10 scorso ha approvato una cosiddetta mozione non legale, sostenendo il miglioramento delle relazioni del Regno Unito con Taiwan e promuovendo un maggiore riconoscimento internazionale per Taiwan.

Come tutti sanno, l'essenza della questione delle Isole Malvine è un'eredità storica del colonialismo. Il Comitato delle Nazioni Unite per la decolonizzazione ha ripetutamente esortato il governo britannico a negoziare con il governo argentino, ma la parte britannica si è sempre rifiutata. Come si può vedere, la questione delle Isole Malvine si è verificata tra i due Paesi sovrani della Gran Bretagna e dell'Argentina ed è una questione internazionale. La Cina ha sempre sostenuto la legittima rivendicazione dell'Argentina alla sovranità sulle Isole Malvine, che è in linea con lo spirito delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite e riflette il consenso internazionale.

Quello che il Regno Unito dovrebbe fare ora è riavviare il prima possibile i negoziati con l'Argentina per risolvere pacificamente la questione delle Isole Malvine, invece di interferire negli affari interni della Cina, con le cosiddette risoluzioni relative a Taiwan e fare pressione su di essa.

Si deve sottolineare che la questione di Taiwan è puramente un affare interno della Cina ed è fondamentalmente diversa dalla questione delle Isole Malvine. C'è una sola Cina al mondo e Taiwan è una parte inalienabile del territorio cinese. Quando la Cina e la Gran Bretagna stabilirono relazioni diplomatiche nel 1972, la parte britannica riconobbe esplicitamente Taiwan come una provincia della Repubblica Popolare Cinese. Si può notare che la cosiddetta risoluzione della Camera dei Comuni britannica contesta apertamente il principio di una sola Cina, rinnegando l'impegno politico del Regno Unito nei confronti della Cina, e violando il principio fondamentale del diritto internazionale di non interferenza negli affari interni.

Oggi, nel 21° secolo, i giorni in cui i coloni occidentali potevano fare quello che volevano sono finiti! Se quei politici britannici vogliono davvero "rendere giustizia", dovrebbero semplicemente restituire le Isole Malvine all'Argentina!


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