Gli Usa devono rispondere a tre appelli

2021-06-23 22:17:11
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Nonostante la presenza di un numero sempre maggiore di prove concrete, alcuni politici statunitensi anticinesi continuano ancora a mentire sulla questione della tracciabilità del nuovo coronavirus. Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Usa, ha recentemente indicato nel corso di un’intervista che se la Cina non svolgerà ulteriori indagini sulla rintracciabilità del nuovo coronavirus, dovrà affrontare l’isolamento della comunità internazionale. Il segretario dell’ufficio stampa della Casa Bianca Jen Psaki ha dichiarato che gli Usa e i suoi alleati si impegneranno ad esercitare le pressioni necessarie sulla Cina.

Bisogna dire che sulla questione della rintracciabilità del nuovo coronavirus, i politici statunitensi non hanno alcun titolo per ricattare e minacciare la Cina, né il diritto di esercitare pressioni a nome della comunità internazionale. Recentemente la Cina ha rivolto un serio appello per lo svolgimento di un’indagine completa sulle origini dell’epidemia negli Usa, per identificare i responsabili dell’inefficienza della lotta contro epidemia e per fare luce sull’operato di Fort Detrick e di oltre 200 laboratori biologici fuori dal territorio statunitense. Questi tre appelli sono gli stessi rivolti dall’intera comunità internazionale.

Oggi grazie al numero sempre maggiore di ricerche condotte su questo tema la linea temporale della trasmissione del virus è stata spostata in avanti. Recentemente, il National Institutes of Health ha analizzato i campioni di sangue di 24 mila cittadini americani raccolti nei primi tre mesi dell’anno passato e i risultati hanno mostrato che il nuovo coronavirus era già apparso a dicembre 2019, cioè un paio di settimane prima rispetto ai casi ufficialmente confermati. I risultati della ricerca degli scienziati francesi mostrano che il nuovo coronavirus potrebbe aver già fatto la sua apparizione in Europa da novembre 2019.

Un professore di immunologia dell’Istituto Pasteur, in Francia, ha ultimamente indicato che secondo i risultati di ricerche scientifiche, il ceppo francese del nuovo coronavirus “non ha nulla a che fare con quello cinese” e che la situazione generale della pandemia di Covid-19 “è un chiaro fatto oggettivo con molteplici fonti e focolai”.

La rintracciabilità del nuovo coronavirus è particolarmente importante perché essa potrebbe aiutare l’umanità a prevenire in modo più efficace eventuali pandemie di questo tipo. Per questo motivo è necessario che i vari Paesi del mondo collaborino a livello di “destino comune”. A tutt’oggi sono gli Usa che hanno scelto di non essere aperti e trasparenti nell’affrontare l’epidemia di Covid; sono gli Stati Uniti che hanno ostacolato gli scienziati nei loro tentativi di tracciare il nuovo coronavirus, danneggiando la collaborazione globale nella lotta contro l’epidemia e sottraendosi alle proprie responsabilità.

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