Il tentativo degli Usa di contenere la Cina con il pretesto della concorrenza si ritorcerà contro loro stessi

2021-06-09 21:17:30
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Martedì 8 giugno, fuso orario locale, il Senato degli Stati Uniti ha approvato lo “U.S. Innovation and Competition Act”. Risultante dalla sintesi di vari disegni di legge miranti a contenere la Cina e dalla collusione delle due principali fazioni politiche statunitensi, questo disegno di legge considera la Cina un “nemico immaginario” in ogni settore, diffama il percorso di sviluppo e le politiche interne ed estere della Cina, sostiene la concorrenza strategica su vasta scala con la Cina, e arriva perfino a incitare il decoupling e l’antagonismo tra Cina e Usa. I toni da guerra fredda e il pensiero a somma zero, che il disegno di legge involontariamente rivela, sono completamente anacronistici.

Questo disegno di legge prende spunto da un’altra mozione che era stato precedentemente proposta, l’ “Endless Frontier Act”, e incorpora più di 600 emendamenti successivamente inseriti dai senatori e deputati dei due principali partiti statunitensi. Il contenuto copre quasi tutti gli affari relativi alla Cina. Non è difficile capire che questo disegno di legge non è altro che un tentativo di sopprimere completamente la Cina in nome dell’innovazione e della concorrenza. Ciò non solo distorce il significato originario dell’innovazione e della concorrenza, ma calpesta e umilia anche i principi del libero mercato e della concorrenza tanto sbandierati dagli Stati Uniti.

Molti analisti hanno sottolineato che nessuna delle ipotesi presenti nel disegno di legge tocca questioni fondamentali per gli Stati Uniti, e quindi non aiuta a risolvere l’attuale crisi che il Paese sta affrontando. Al contrario, enfatizzare la “minaccia cinese” espone ancor più l’incompetenza di alcuni politici statunitensi nel governare e il loro tentativo di trovare un capro espiatorio.

Al giorno d’oggi viviamo in un mondo fortemente globalizzato a livello economico. Per questo motivo, i tentativi di alcuni politici statunitensi di sopprimere completamente la Cina per via legislativa causeranno senza dubbio danni allo sviluppo e al progresso globali e questi, alla fine, si ritorceranno contro loro stessi.

In realtà, nel promuovere il proprio sviluppo, la Cina non ha come suo obiettivo quello di sostituirsi agli Stati Uniti, ma di consentire al popolo cinese di vivere una vita più felice. La Cina è favorevole a una sana concorrenza basata sull’equità e sulla giustizia, ma non accetta una concorrenza malevola in cui ci si attacca a vicenda, e non permetterà a nessuno di privarla del suo diritto legittimo allo sviluppo.

Il nemico degli Stati Uniti non è mai stato la Cina, ma il “demone” che alberga nel cuore dei politici americani. Gli Stati Uniti dovrebbero quindi interrompere immediatamente le deliberazioni su questa legge contro la Cina e impiegare, piuttosto, le proprie energie in affari che li riguardano direttamente.

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