Teniamo le relazioni Cina-Usa lontane dalla mentalità da Guerra Fredda
Dopo che negli Stati Uniti si è insediato il nuovo governo, e Washington e Beijing hanno espresso la loro volontà di cooperare, il mondo ha iniziato ad attendere con speranza un ritorno delle relazioni sino-americane lungo la giusta via. Tuttavia, alcuni “fossili viventi della Guerra Fredda” non possono tollerare l’idea che tra Cina e Usa vi siano contatti collaborativi.
Di recente, negli Stati Uniti si sono verificati due fatti che meritano di essere seguiti con grande attenzione: un celebre Think Tank statunitense ha pubblicato un rapporto in cui viene fomentata la contrapposizione strategica tra Cina e Usa; poi, come se non bastasse, l’ex segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha affermato che la politica estera di Biden “potrebbe far sì che gli Usa vengano sopraffatti dalla Cina”.
Il rapporto “Una nuova strategia verso la Cina”, pieno di valutazioni errate sugli obiettivi di sviluppo della Cina, specula in modo sconsiderato sulla cosiddetta “minaccia cinese”, affermando a gran voce che l’obiettivo ultimo del contenimento della Cina è salvaguardare la posizione egemonica degli Usa. Vengono inoltre dati suggerimenti alla nuova amministrazione americana che riflettono una forte mentalità da gioco a somma zero.
Tra i propugnatori della stessa mentalità da Guerra Fredda c’è anche l’ex segretario di Stato Usa Mike Pompeo. In una recente intervista, quest’ultimo si è vantato ancora una volta della politica anti-Cina perseguita dalla precedente amministrazione, affermando che la politica estera di Biden farà sì che “gli Usa vengano sopraffatti dalla Cina”.
Nel mondo di oggi, a prescindere da che si tratti di una guerra fredda o calda, o di una guerra commerciale o tecnologica, non ci saranno veri vincitori. La gente si aspetta che il nuovo governo degli Stati Uniti mostri sincerità e buona volontà, correggendo quanto prima gli errori commessi in passato.