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AMO STUDIARE LA LINGUA CINESE Concorso di Radio Cina Internazionale
Era impensabile, fino a poco tempo fa, inserire in un motore di ricerca la richiesta di avere un traduttore simultaneo cinese-italiano e viceversa.
Oggi è possibile accedere alla lingua cinese in modo diretto e facile grazie all'avvento delle tecnologie informatiche. E' il segno tangibile dell'importanza che ha assunto a livello internazionale, soprattutto per motivi commerciali e politici, la lingua cinese.
C'è un crescente bisogno di imparare questa lingua per comunicare con un Popolo che si sta affermando sulla scena mondiale.
Mi piacerebbe imparare qualcosa in più di questa lingua ma certamente mi manca lo stimolo e, prima di tutto, la necessità improrogabile.
Quando ho visitato la Cina, nel 1985, ho avuto l'incontro diretto con la lingua cinese, sia in forma verbale ( ascoltando la gente comune parlare tra loro ) sia nella forma scritta, che prescindeva dalle poche iscrizioni riportate sulle QSL o nelle lettere che mi arrivavano dalla redazione dell'allora radio Pechino. La lingua cinese, diversa dalle lingue occidentali, sia per quanto concerne la struttura fonetica che per la forma grammaticale, presenta anche un aspetto iconografico tipico delle lingue ideogrammatiche. Esiste, tra il carattere, nel caso specifico l'ideogramma, e il concetto o la parola che si vuole indicare, un rapporto che in taluni casi di avvicina alla rappresentazione artistica. Il primo ideogramma che ho assimilato durante il viaggio in Cina è stato proprio il nome della Cina: un rettangolo intersecato da una linea verticale mediana. Quale disegno più essenziale nella forma e nella razionalità poteva meglio rendere l'idea del " Paese di Mezzo "?
E cosa dire dell'ideogramma che indica l'Uomo, tracciato con un'essenzialità quasi infantile ed istintiva?
Un altro ideogramma che ho memorizzato facilmente è stato quello della felicità, anzi, della doppia felicità, nel senso che il carattere è riportato in maniera speculare sui più svariati oggetti, dai piatti, ai ventagli, alle stoviglie. Un'altra cosa che mi ha affascinato è stata la pratica di rendere artistico l'ideogramma. Alludo all'antica pratica della calligrafia, e mi viene spontaneo collegare questa forma artistica all'opera dei miniatori del Medioevo europeo che, con infinita pazienza e sublime senso artistico, hanno coniugato la scrittura con l'arte.
Ancora una volta si conferma la teoria di origine antropologica e culturale per la quale si possono riscontrare, nelle più svariate società ed etnie, connotazioni simili ed il comune desiderio dell'Uomo di rappresentare e divulgare il proprio pensiero in maniera artistica e sublimamente universale.
Giovanni Lorenzi |
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