Sotto lo stesso cielo, la battaglia contro il Covid-19 in una fiaba italiana

2020-06-05 16:24:00
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E’ passato oltre mezzo mese da quando l’Italia è entrata, il 6 maggio, nella seconda fase della lotta contro l’epidemia, tuttavia la data di riapertura delle scuole nel Bel Paese non è ancora stata fissata. In alcune scuole elementari di Toscana, Piemonte e Sardegna si sta facendo lezione a distanza con una fiaba sul tema del Covid-19.

La fiaba narra della famiglia cinese della piccola Qīng, una bimba allegra, dinamica e spensierata, che all’improvviso si trova a dover affrontare un nuova modalità di vita a seguito delle restrizioni portate dal coronavirus. La mama Yuè è un medico che lavora in prima linea contro l’epidemia e non riesce a tornare a casa. Grazie all’amore dei propri familiari e alla scoperta delle meraviglie del nostro cosmo, la bambina riesce a trovare una soluzione per vincere le emozioni negative e riprendere a sognare. Un giorno la mamma fa ritorno a casa perché le persone hanno vinto la battaglia contro il coronavirus. Si appresta ad andare in Italia dove spera di poter aiutare la gente di questo paese straniero. Alla fine della fiaba Qīng dice: “Mamma, oramai ho capito come sentirti vicina anche se sei lontana. La luna e le stelle ci aiuteranno, tu e io saremo sempre unite sotto lo stesso cielo”.

Illustrazione di "Sotto lo stesso cielo, Storia di  Qīng e Yuè"<br>Disegno di Massimiliano Feroldi <br>【In fondo alla pagina trovate il cartone animato completo】

Illustrazione di "Sotto lo stesso cielo, Storia di Qīng e Yuè"
Disegno di Massimiliano Feroldi
【In fondo alla pagina trovate il cartone animato completo】

Il titolo della fiaba è Sotto lo stesso cielo, Storia di Qīng e Yuè, scritta da Stefania Spanedda, insegnante e cultrice dell’arte della ceramica dell’Istituto Comprensivo di Gassino Torinese.

A partire dal 5 marzo, a casua dell’epidemia di Covid-19, le scuole italiane hanno interrotto le lezioni e avviato la didattica a distanza on-line. Dopo il primo periodo di insegnamento online a seguito dell’emergenza del Coronavirus, Stefania Spanedda si è resa conto di quanto i bambini fossero impauriti, terrorizzati e paralizzati dopo un primo momento di allegria iniziale.

“Una mia alunna durante una video lezione mi ha detto che da quando era a casa non riusciva più a sognare a causa del Coronavirus. Lì ho capito che bisognava aiutarli in qualche modo ad affrontare questa tempesta emozionale. Non è facile dare spiegazioni e lavorare sulle emozioni in maniera diretta, solo degli specialisti lo possono fare, la metafora invece è un linguaggio che tutti possiamo usare perché appartiene all’umanità da sempre.”

Nel contempo, le azioni e l’atteggiamento della Cina contro l’epidemia hanno commosso molto la maestra Stefania Spanedda.

“Seguendo le notizie di cronaca legate all’evoluzione della pandemia nel mondo, mi ha colpito molto positivamente l’atteggiamento della Cina. Dopo aver arginato il virus nel proprio territorio si è messa a disposizione degli altri paesi che si sono trovati nella stessa situazione. Ha sostenuto da subito l’Italia inviando oltre che presidi sanitari anche delle equipe di medici specializzati, l’Europa non è stata altrettanto pronta. Ho sentito una profonda gratitudine per il vostro popolo, da ciò l’idea di creare un’ambientazione cinese.”

Secondo Spanedda, in quest’emergenza sanitaria globale, serve trasmettere speranza. Così è nata la fiaba sulla lotta cinese contro il Covid-19

Illustrazione di "Sotto lo stesso cielo, Storia di  Qīng e Yuè"

Illustrazione di "Sotto lo stesso cielo, Storia di Qīng e Yuè"

Yuè rappresenta la Luna, mentre Qīng rappresenta la luminosità e la purezza. Ambedue sono una metafora di un universo bello e pieno di energia. Secondo la maestra Spanedda, è importantissimo, oggi più che mai, insegnare alle nuove generazioni a contemplare la natura e le meraviglie del nostro universo.

“Questo li riporta su un piano di realtà in una società che sta diventando sempre più virtuale e genera la consapevolezza che l’umanità intera fa parte dello stesso cosmo come un unico organismo vivente, siamo tutti interdipendenti. “

Stefania Spanedda spera che ogni bambino che ne ha bisogno possa leggere la storia di " Qīng e Yuè". Quindi ha invitato Massimiliano Feroldi a illustrare la storia e l'ha trasformata in un cartone originale con i colleghi. Sebbene semplice, il cartone è tenero e commovente ed è stato favorevolmente accolto dai bambini. Ora, molte regioni in Italia stanno usando questa fiaba come una lezione nell'istruzione a distanza.

Illustrazione di "Sotto lo stesso cielo, Storia di  Qīng e Yuè"

Illustrazione di "Sotto lo stesso cielo, Storia di Qīng e Yuè"

Rita Bittolo, la voce narrante del cartone animato, ha dichiarato:

“La prima volta che Stefania mi ha inviato la storia è stata una grandissima emozione perché mi sono resa conto di quanto i sentimenti fossero tutti raccontati in quella storia, tutte le emozioni erano raccontate e si sentivano. Il fatto di poterla leggere ad alta voce ancora di più mi ha permesso di poter vivere profondamente quelle emozioni e di poterle trasmettere poi a chi l’avrebbe ascoltata. È stato un coinvolgimento molto forte”.

Rispetto agli adulti, i bambini sono più sensibili e fragili davanti ad una situazione anormale, e il linguaggio della fiaba li aiuta a capire e a rielaborare, molto semplicemente, concetti estremamente complicati quali l’amore, la morte, la lontananza, la solidarietà, la resilienza e l’universalità del cosmo.

“Diciamo che i racconti, le storie e le fiabe credo siano proprio un linguaggio fondamentale perché i bambini possano affrontare attraverso di esse le proprie paure, le proprie emozioni, gli ostacoli che si possono trovare davanti, li possono rivivere, affrontare attraverso quella che è la simbologia che si incontra nelle storie, nei racconti. Prima ancora della storia di Qīng abbiamo iniziato come scuola a leggere le storie tutte le sere ai bambini. Era proprio un modo un po’ per farci sentire accanto a loro, quindi un modo per essere vicino anche da lontano, proprio come dice anche la storia di Qīng, e poi anche un modo perché loro potessero rivivere attraverso i personaggi che si trovano nelle storie i propri sentimenti così da affrontarli, da esorcizzarli e da poterli attraversare con meno traumi.”

Illustrazione di "Sotto lo stesso cielo, Storia di  Qīng e Yuè"

Illustrazione di "Sotto lo stesso cielo, Storia di Qīng e Yuè"

Valentina Giorgio, che ha realizzato il montaggio del video, ha illustrato che con l'aiuto dell’Associazione del CNIS Vercelli (Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati), la "Storia di Qīng e Yuè" è stata tradotta in 12 lingue. Tutte le parti coinvolte nella traduzione hanno aderito su base volontaria fornendo spontaneamente il prorpio aiuto. “Ringraziamo molto l'Angi, l'associazione della comunità cinese di Torino, e la squadra di traduttori cinesi. Con il loro aiuto, la Storia di Qīng e Yuè è stata tradotta subito in cinese.” Tutti sperano di diffondere questa storia, facendo sì che le famiglie di diverse nazionalità la leggano e fornendo un modo per confortare l'anima in questo periodo speciale.

“Non avrei mai immaginato che tutto questo venisse così ben accolto anche dalle famiglie dei bambini stessi. E’ una lezione a distanza, ma a me piace anche definirla una lezione di vicinanza, perché alla fine in questo modo ci sentiamo tutti vicini e sotto lo stesso cielo. Non c’è un messaggio più bello di questo.”

Illustrazione di "Sotto lo stesso cielo, Storia di  Qīng e Yuè"

Illustrazione di "Sotto lo stesso cielo, Storia di Qīng e Yuè"

Stefania Spanedda e la sua squadra hanno ricevuto tante reazioni positive. Oltre che dall’Italia, hanno ricevuto ringraziamenti anche dalla Croazia e dalla Russia. Ognuno ha trovato dei forti riferimenti alla propria cultura.

Dopo aver letto la storia, molti bambini italiani hanno dipinto i propri Qīng e Yuè, per come se le immaginano loro. Stefania Spanedda ha in programma di riunire questi disegni in un unico album fotografico per poi consentire ai bambini di poter condividere anche con i compagni e con gli amici i propri prodotti artistici.

“Sulla ripresa delle scuole c’è ancora molta incertezza rispetto alle modalità di organizzazione delle lezioni. Mi piace molto ascoltare i bambini, ci confrontiamo parecchio durante le lezioni, il messaggio che vorrei dare a tutti loro è quello di non perdere la speranza, di avere sempre uno o più sogni e desideri nel cassetto perché questo ci aiuta a stare bene e a superare anche quelle avversità”.

Molti bambini italiani hanno dipinto la propria versione di Qīng e Yuè.

Dipinto di Daria Bottai

Dipinto di Daria Bottai

Dipinto di Sofia

Dipinto di Sofia

Dipinto di Edoardo

Dipinto di Edoardo

Dipinto di Korol Piga

Dipinto di Korol Piga

Dipinto di Nicholas Dapiran

Dipinto di Nicholas Dapiran

Dipinto di Diego Sighel<br>

Dipinto di Diego Sighel



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