Otto costumi della Festa di Primavera-Feng Jicai

2020-01-24 09:00:00
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Siamo alla festa annuale più importante della Cina- la Festa di Primavera. In questo periodo, vi porteremo a conoscere la festa attraverso degli articoli speciali, ossia gli articoli sulla Festa di Primavera scritti da famosi autori cinesi. Oggi ascoltiamo l’articolo “Otto costumi della Festa di Primavera”, di Feng Jicai.


Feng Jicai, nato nel 1942 a Tianjin, è originario di Ningbo della provincia del Zhejiang. È un autore, pittore, studioso di cultura e professore della Cina contemporanea. In ambito letterario, è un rappresentante della “Letteratura cicatriziale”, e dopo il 1985 ha influenzato profondamente la letteratura cinese con i suoi romanzi di “riflessione culturale”. Le sue opere sono di ampi temi e stili con circa cento raccolte di opere, tra cui “Hawfinches” e “Voices from the Whirlwind”. Sono anche state tradotte in più di dieci lingue tra cui inglese, francese, tedesco e italiano.

Feng Jicai è anche un pittore che ha organizzato mostre di arte personale in varie città cinesi e in Austria, Singapore, Giappone e USA. Con tecnica che integra lo stile cinese a quello occidentale e l’atmosfera letteraria profonda, le sue pitture sono considerate “rappresentanze delle pitture dei letterati moderni”.

Feng Jicai è anche uno studioso di cultura. Negli ultimi 20 anni, si è impegnato nella tutela della storia e della cultura urbana e nel salvataggio della cultura popolare. Ha promosso e guidato opere di salvataggio dei patrimoni culturali popolari cinesi e si è dedicato alla tutela dei villaggi tradizionali, portando ampie influenze alla società cinese di oggi.

Attualmente assume gli incarichi di membro onorario dell’Associazione di Letteratura e Arte cinese, consigliere di Stato, vice capo del gruppo di guida per la valutazione della lista del patrimonio culturale immateriale dello Stato, direttore della Commissione di esperti sulla tutela dei villaggi tradizionali cinesi, ecc.

Otto costumi della Festa di Primavera

Feng Jicai


La gente mi chiede sempre come ho trascorso la Festa di Primavera. Sto pensando che potrei scrivere qualcosa per rispondere alla domanda, così da non dovermi ripetere in piu’ occasioni. Una volta iniziato a scrivere, mi vengono improvvisamente in mente i “Dieci costumi del Capodanno cinese” scritto da Li Guangting della dinastia Qing. “Dieci costumi del Capodanno cinese” tratta dei costumi per la festa in uso al tempo, e “Otto costumi della Festa di Primavera” da me scritto tratta delle mie abitudini personali per la festa.


Gite in fiere e mercati periferici

Sin dalla fine degli anni ’80 del secolo scorso, a partire dal 15° giorno del dodicesimo mese del calendario lunare cinese, ho sempre fatto gite alle fiere e ai mercati contadini nelle periferie. Queste fiere o mercati si tengono in giorni fissi, quindi ogni anno ne visito diverse, maggiormente a Jinghai, Duliu o Yangliuqing nell’ovest della città di Tianjin, per provare l’atmosfera della Festa di Primavera. Il più denso gusto della festa si trova nelle campagne. Guardando le ragazze e le donne scegliere i fiori ritagliati delle finestre, mi sono quasi imbattuto in un grande uomo che portava una testa di maiale, e’ giunta l’atmosfera di festa. In questi anni ho perso delle fiere e mercati periferici per dei viaggi o ispezioni. Tuttavia incontrando il flusso di operai e contadini di ritorno a casa durante la Festa di Primavera, ho potuto percepire il tangibile gusto festivo.


Visita al Tempio dell’Imperatrice celeste

Il Tempio dell’imperatrice celeste è da sempre il centro della Festa di Primavera di Tianjin, un luogo da sogno. Negli ultimi dieci anni, in questo luogo i ritagli su carta stanno spopolando come non mai. Gli artigianati di Tianjin sono intelligenti e abili nel creare ritagli su carta di diverse forme, così queste ultime, sono diventate il protagonista del capodanno cinese in un momento in cui la cultura della Festa di Primavera sta diventando sempre più debole. All’arrivo del dodicesimo mese del calendario lunare cinese, vado sulla strada davanti al Tempio dell’Imperatrice celeste per scegliere dei bei ritagli su carta e comprare degli oggetti tradizionali per la Festa di Primavera come candele e decorazioni di fiori di velluto rosso.


Decorazioni per la casa

Nell’atmosfera festiva non possono mancare le decorazioni. Si decora l’interno e l’esterno della casa con auguri a sospensione a forma del carattere “benedizione”, sistemando fiori sulla porta e appendendo lanterne rosse, dando cosi’ inizio alla Festa di Primavera. Ricordo che tre anni fa quando eravamo poveri, nel tornare a casa alla vigilia della festa trovavo delle carte colorate davanti alla mia porta, tra cui potevo scorgere ritagli su carta, distici e dipinti di auguri. Non serviva indovinassi, erano regali fatti dal mio vecchio amico Hua Fei, che conosceva molto bene il mio affetto per il capodanno cinese.

Per l’occasione, appendo alle pareti anche dei dipinti tra cui degli antichi dipinti di capodanno cinese di Yangliuqing e un dipinto del 1927 proprio alla vigilia del capodanno cinese.


Preparazione della merce per la Festa di Primavera

Una volta entrati nel dodicesimo mese del calendario lunare cinese, gli amici iniziano a chiacchierare: “Feng e’ di nuovo preso nei preparativi per la Festa di Primavera.” Nel mio cuore, la merce per la Festa di Primavera dev’essere il più abbondante possibile, a simboleggiare l’abbondanza del prossimo anno. La merce per mia madre è la più importante. Dato che mia madre abita presso mio fratello, a ogni Festa di Primavera devo preparare otto tipi di merce da offrirle. Queste otto merci sono principalmente decorazioni di teste di velluto rosso, tè al gelsomino di Zhengxingde, auguri a sospensione di Jindi, narciso di Zhangzhou, torta di riso glutinoso di Ningbo, candele e offerte, frutta fresca e secca, carni crude e cotte. Mia madre compie 90 anni quest’anno e con la sua longevità prova appieno la vita bella e l’atmosfera della festa.


Sacrificio agli antenati

Per la sera della vigilia di capodanno lunare cinese il sacrificio agli antenati cinesi è immancabile. Alla fine del secolo scorso, quando tornai in visita al mio paese natale, Ningbo, una parente, Feng Yimin, mi regalo’ quattro dipinti dei nostri antenati. I dipinti sono della dinastia Ming e sono capolavori in stile elegante e caratteristico, che mi hanno permesso di conoscere i miei antenati dopo circa 600 anni. Da allora in poi, ogni anno durante la Festa di Primavera, appendo questi dipinti sulle parete e gli offro omaggi, candele e incenso per esprimere la mia gratitudine. In passato a casa mia c’era una tavoletta ancestrale con scolpiti cinque caratteri: cielo, terra, imperatore, familiari e insegnanti. Oggi non abbiamo più un imperatore, ma il cielo, la terra, i familiari e gli insegnanti sono ancora da ringraziare perché la nostra vita beneficia di loro. Il rito del sacrificio per me è immancabile.


Scrivere e dipingere

A partire dal primo giorno del primo mese del calendario lunare cinese, ho tre o quattro giorni liberi. Senza affari pubblici, posso dedicarmi a scrivere e dipingere, che sono come miei vecchi amici. I pennelli e l’inchiostro sanno parlare. In questi anni, alcuni dei miei lunghi articoli e grandi pitture sono stati realizzate durante questo periodo. Senz’altro devo anche spegnere il cellulare e staccare il telefono fisso di casa. Così una sensazione di tranquillità che parte dagli occhi e dalle orecchie giunge fino al cuore, è proprio come un “isolamento dal mondo”, che puo’ anche essere chiamato “chiudere la porta ed entrare nella montagna profonda”. Mi prendo anche gioco del mio “eremitaggio nel mondo”.


Raduno di letterati

Ogni quinto giorno del primo mese del calendario lunare cinese, il governo della vecchia zona urbana come parte patrocinante e io come organizzatore, invitiamo gli studiosi di storia e di cultura locale di Tianjin per un raduno, il che e’ diventato un “costume” della Festa di Primavera del settore culturale di Tianjin. Il distretto Nankai è il luogo con la più profonda cultura locale della città, per cui gli studiosi sono molto lieti di riunirsi per fare gli auguri di nuovo anno e chiacchierare. Questo incontro annuale è molto prezioso. Questi professionisti di Tianjin, come Yang Daxin, Zhang Zhong e Cui Jin sono storia vivente, e negli ultimi due anni abbiamo visto la partecipazione di nuovi studiosi. La storia e la cultura devono essere tramandate di generazione in generazione.


Incontro con i lettori

Ogni sesto giorno del primo mese del calendario lunare cinese, vado al Palazzo dei libri o in altri luoghi per autografare i miei libri ai lettori. L’autore e i lettori sono confidenti collegati e anche separati dai libri. Nessun autore può sopravvivere senza confidenti. Ecco perché ogni anno in questo giorno vado ad autografare i miei libri per i lettori. I libri venduti e firmati sono nuovi di quell’anno. In quella giornata, incontro i miei lettori, autografo per loro i miei libri e faccio delle foto con loro, tutto cio’ mi riempie di una sensazione di affetto. Un autore si sente a suo agio nel cuore avendo lettori, per cui chiamo quest’attività “entrare in contatto con l’aria della terra”. Gli autografi durano in generale una o due ore, la mano e il polso sono stanchi, ma il cuore è caldo.

In seguito si saluta l’anno cinese portandosi appresso questi sentimenti affettuosi.

Prima della Festa di Primavera i giornalisti mi chiedono qual è il modo giusto per trascorrere la festa, e io in risposta chiedo: è una cosa da insegnare? Secondo me, la Festa di Primavera sono giorni di affetti e chi vuole deve pensare al proprio modo per trascorrerli.

Ecco arriva il gran suono dei petardi della vigilia della Festa di Primavera.

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