Un medico sta arrivando da Oriente e porta cose nuove

Zhou Yuhang 2019-12-19 11:07:40
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Con lo sviluppo dell’iniziativa “Belt and Road”, i canali di cooperazione tra Cina e Italia sono in aumento e la cooperazione sino-italiana nel campo della medicina entrerà certamente in una fase di rapido sviluppo, portando più benefici ai popoli di due Paesi.



Dal 2013, anno in cui il presidente Xi Jinping ha avanzato il progetto “Belt and Road”, la cooperazione sino-italiana nel settore medico ha assistito ad un rapido sviluppo. Nel corso della visita in Italia del primo ministro cinese Li Keqiang nel 2014, l’azienda sanitaria cinese BGI Dx ha firmato un accordo con Bioscience Genomics (laboratorio genetico della Repubblica di San Marino in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata) autorizzandolo all’uso della propria piattaforma tecnologica di sequenziamento genetico nella prova pre-parto non invasiva. Nello stesso periodo, il Beijing Anzhen Hospital della Capital Medical University e il Gruppo ospedaliero italiano San Donato hanno firmato un accordo di cooperazione per la ricerca. Nel 2017, il Central hospital of Zibo e il Gruppo Villa Maria (GVM) hanno sottoscritto un memorandum per una collaborazione in ambito di investimenti, gestione di strutture sanitarie e formazione del personale. Il 2018 è stato l’anno della firma di una lettera di intenti tra il Gruppo Life di Varese e Wuxi Stomatology Hospital secondo cui le due parti si coordineranno per istituire a Wuxi un istituto per la formazione di specialisti in stomatologia che sarà intrapresa da esperti italiani. Questi ultimi effettueranno interventi chirurgici in collaborazione con i medici cinesi.

Tra tutti i progetti firmati di recente, quello di cooperazione per il sequenziamento genetico nella prova pre-parto non invasiva tra il gruppo BGI e Bioscience Genomics è senza dubbio il più interessante. Tale progetto ha consentito di superare lo stereotipo della collaborazione in ambito sanitario tra Cina e altri Paesi, poiché rappresenta un caso importante di trasferimento di tecnologia medica avanzata dalla Cina ad un Paese sviluppato. La prova pre-parto non invasiva – tecnologia studiata e sviluppata in modo indipendente da BGI – consente, attraverso un prelievo di 5ml di sangue da una donna alla decima settimana di gravidanza, di compiere una valutazione accurata e sicura di possibili anomalie cromosomiche dell’embrione che potrebbero provocare malattie congenite. Con questo accordo sarà possibile per il laboratorio italiano realizzare in loco la raccolta, il trasporto e il test dei campioni genetici servendosi di una piattaforma più avanzata per il sequenziamento genetico.

Il laboratorio Bioscience Genomics è guidato dal Prof. Giuseppe Novelli, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, il quale, durante un’intervista esclusiva a Cinitalia, ha affermato che questo progetto costituisce un caso inedito in cui un’azienda di livello internazionale investe in un istituto universitario italiano. Il Prof. Novelli ritiene che la biotecnologia cinese abbia raggiunto un buon livello di sviluppo e che questo sia comprovato dal numero di pubblicazioni, brevetti, progetti sviluppati, tra cui big projects realizzabili solo da strutture che dispongono di tecnologie importanti e di un numero adeguato di dipendenti. A fronte di questo progetto importante, è opinione del Prof. Novelli che in futuro Cina e Italia potranno cooperare di più in ambito biotecnologico, bioinformatico e della nanotecnologia.

Un’altra cooperazione, considerata un’alleanza di altissimo livello nel campo della ricerca scientifica, è quella stipulata nel 2014 tra il Beijing Anzhen Hospital della Capital Medical University - punta di diamante della cardiologia cinese - e il Gruppo ospedaliero italiano San Donato, il secondo a livello europeo. Tra gli aspetti principali dell’accordo c’è la formazione di giovani cardiologi che stimolerà il flusso di studenti tra i due Paesi.

Oltre alla medicina occidentale, Cina e Italia hanno dato il via ad una cooperazione nel campo della medicina tradizionale cinese. Il 19 novembre 2018 si è tenuta a Roma la cerimonia per la fondazione di una joint venture che vede la partecipazione dell’antica compagnia farmaceutica cinese Tong Ren Tang. Durante la cerimonia, l’assessore alla Sanità e all’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha parlato della lunga storia della medicina tradizionale cinese che è rimasta orientata alle persone e ha sviluppato programmi terapeutici mirati, in linea con le esigenze specifiche dei pazienti. Secondo D’Amato questo aspetto coincide con l’obiettivo del sistema sanitario italiano che potrà essere ulteriormente migliorato con l’introduzione della medicina tradizionale cinese, in grado di portare maggior benessere ai cittadini. È intervenuto alla cerimonia anche Li Bin, consigliere per l’economia e il commercio dell'Ambasciata cinese a Roma, ed ha affermato che l’assistenza sanitaria è una delle più importanti aree di cooperazione stabilite congiuntamente dai governi di Cina e Italia. Li Bin ha aggiunto che la presenza di Tong Ren Tang nel Bel Paese svolgerà un ruolo importante nel promuovere la collaborazione e getterà le basi per un più facile accesso, in futuro, ai prodotti della medicina cinese, alla legislazione ad essa collegata, alla cooperazione nel campo della ricerca scientifica e alla formazione del personale.

«La Cina continuerà a promuovere il progetto ‘Belt and Road’, ad aderire ai principi di costruzione congiunta e condivisione, e costituirà una nuova piattaforma per la cooperazione internazionale in grado di conferire nuova forza trainante allo sviluppo comune. In questo modo tale progetto sarà in grado di portare vantaggi ad un maggior numero di Paesi e persone». Come detto dal presidente Xi Jinping, con lo sviluppo dell’iniziativa “Belt and Road”, i canali di cooperazione tra Cina e Italia - come la China International Import Expo e la Western China International Fair - sono in aumento e la cooperazione sino-italiana nel campo della medicina entrerà certamente in una fase di rapido sviluppo, portando più benefici ai popoli di due Paesi.

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