Al summit BRICS Xi Jinping ha espresso per la prima volta la sua posizione su Hong Kong

2019-11-16 19:00:30
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Giovedì 14 novembre, in occasione dell’11esimo incontro tra i leader dei Paesi BRICS tenutosi a Brasilia, il capo di Stato cinese Xi Jinping ha espresso la sua posizione sull’attuale situazione a Hong Kong. È la prima volta che il leader cinese chiarisce in pubblico la propria posizione sulla natura e sui danni dei disordini scoppiati nella regione amministrativa speciale, sull’atteggiamento fermo assunto dal governo centrale cinese a sostegno dell’amministrazione di Hong Kong affinché quest’ultima ponga fine alle violenze e ripristini l’ordine e sulla ferma determinazione con cui la Cina difende la sovranità nazionale, mandando un chiaro segnale alla comunità internazionale.

Xi Jinping ha dichiarato che i continui atti criminali e violenti compiuti a HK hanno calpestato gravemente lo Stato di diritto e l’ordine sociale; hanno minato gravemente la prosperità e la stabilità della regione, e sfidato gravemente la linea rossa della formula “Un Paese, due sistemi”. Le parole di Xi Jinping hanno palesato alla comunità internazionale lo stato dei fatti e i danni enormi dei “disordini di HK contro l’emendamento”.

Xi Jinping ha sottolineato che il compito più urgente per HK consiste nel fermare le violenze e ripristinare l’ordine, il governo centrale continuerà a sostenere fermamente il capo esecutivo Carrie Lam nella guida della regione secondo la legge, a sostenere fermamente la polizia locale nella rigorosa applicazione della legge e a sostenere fermamente gli organi giudiziari di Hong Kong affinché puniscano secondo la legge i criminali violenti. Le parole di Xi Jinping hanno chiarito alla comunità internazionale la posizione del governo centrale cinese, il quale sostiene il governo di Hong Kong nella gestione secondo la legge dei propri affari.

Gli atti criminali, violenti e radicali hanno spinto Hong Kong in una situazione estremamente pericolosa. Porre fine alle violenze e ripristinare l’ordine risulta quindi improcrastinabile. Gli affari di Hong Kong sono interamente affari interni alla Cina. Nessuno dovrebbe sottovalutare la ferma volontà e determinazione della Cina nel salvaguardare gli interessi di sviluppo, la sicurezza e la sovranità nazionale; e nessuno dovrebbe giudicare in modo errato i chiari segnali mandati dal governo cinese sulla questione di Hong Kong. Con il fermo sostegno del governo centrale e di un miliardo e 400 milioni di cittadini cinesi, Hong Kong sarà sicuramente in grado di tirarsi fuori dal caos, facendo ritornare la prosperità e lo sviluppo!

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