Perché il mercato finanziario cinese attira molte imprese straniere?

2020-09-07 19:30:34
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Attualmente è in corso a Beijing la China International Fair for Trade in Services, composta da otto fiere speciali, di cui una dedicata ai servizi finanziari. Dei 150 istituti finanziari che vi stanno partecipando, 43 sono a capitale estero (e provengono da 18 Paesi e regioni), tra cui Morgan Stanley, UBS e Deutsche Bank, alcuni degli istituti finanziari di più alto livello nel mondo. La loro partecipazione testimonia la ferma fiducia e le buone aspettative che nutrono verso il mercato finanziario cinese, fiducia e aspettative che nascono prima di tutto dalla forte resilienza e dalla capacità di combattere i rischi dimostrate dalla Cina a livello macroeconomico, ma anche dalla serie di misure messe in atto di recente da Beijing per aumentare l’apertura del settore finanziario.

Negli ultimi anni, la Cina ha continuato ad adottare misure volte ad ampliare l’apertura del settore finanziario; ha revocato le restrizioni alla partecipazione azionaria dei capitali stranieri nei settori bancario, dei titoli, dei futures e della gestione dei fondi; e ha allentato le restrizioni nei confronti della qualifica degli azionisti, legata, tra le altre cose, al volume dei capitali e alla durata dell’esercizio; al contempo, ha fornito un trattamento nazionale ai capitali stranieri per quel che concerne l’affidabilità aziendale, il rating e l’estinzione dei pagamenti, innalzando il livello internazionale dei sistemi contabili, fiscali e commerciali.

Secondo un recente rapporto del Peterson Institute for International Economics, il mercato cinese dei servizi finanziari vale 47mila miliardi di dollari. Nel rapporto si legge inoltre che la Cina sta premendo il piede sull’acceleratore per integrarsi nel sistema finanziario mondiale, e che anche molti istituti finanziari americani stanno prendendo parte attivamente a questo processo, il che rende sempre più impossibile la “recisione dei legami finanziari tra Cina e Stati Uniti.”

La finanza è la linfa vitale dell’economia reale. Attualmente la Cina si sta impegnando per creare un nuovo sistema finanziario contraddistinto da un’apertura ancora maggiore e in linea con gli standard internazionali. Un mercato finanziario cinese ancora più aperto porterà a un commercio senza barriere sia in Cina che nel resto del mondo; servirà al meglio l’economia reale; riparerà la catena industriale e la catena di fornitura a livello globale attualmente in stato di difficoltà; e contribuirà a creare un’economia globale fondata sul mutuo vantaggio e la condivisione.

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