Con la politica che “ha prevalso sulla scienza", la risposta americana all’epidemia è andata incontro a un fallimento

2020-05-14 22:03:03
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In un articolo pubblicato di recente, Zheng Yongnian, professore presso l'Istituto di ricerca sull’Asia orientale dell'Università Nazionale di Singapore, ha condotto un'analisi approfondita sulle diverse performance registrate dai principali Paesi orientali e occidentali nella lotta all’epidemia da una prospettiva politica. Zheng Yongnian ha sottolineato chiaramente che una delle principali ragioni dietro alla grande disfatta negli Stati Uniti risiede nel fatto che "la politica ha prevalso sulla scienza".

Da quando l'attuale governo degli Stati Uniti è salito al potere, alcuni politici hanno adottato un atteggiamento populista e anti-establishment, rivelandosi incapaci di tollerare voci scientifiche e razionali. Dopo lo scoppio della pandemia, i tratti anti-scientifici e irrazionali dei politici americani si sono acuiti. Fino a oggi, la storia della lotta contro l’epidemia negli USA è sembrata ruotare ogni giorno attorno al potere esecutivo. I politici statunitensi hanno ripetutamente ignorato gli avvertimenti provenienti da più parti e hanno sprecato più volte la finestra di tempo migliore per proteggersi, portando alla fine a una situazione fuori controllo. Allo stesso tempo, hanno anche soppresso senza farsi scrupoli la voce degli scienziati.

Gli analisti hanno indicato che, dietro alle folli azioni dei politici statunitensi, c’è la preoccupazione di questi ultimi che la prevenzione dell'epidemia su larga scala possa impattare sull'economia e influenzare la campagna elettorale. È per questo che hanno fatto tutto il possibile per sminuire il pericolo dell'epidemia, creando menzogne e distogliendo l’attenzione, senza esitare a condurre un "gioco d'azzardo politico".

Di fronte all'aumento del numero di decessi, i politici americani hanno continuato a vantarsi pubblicamente di quanto sia efficace la prevenzione dell'epidemia, fino a quando a molti membri dell’entourage degli esponenti politici della Casa Bianca è stato diagnosticato il Covid-19. Per fini meramente elettorali, hanno ignorato la sicurezza delle persone, forzando il riavvio dell'economia.

Per quanto riguarda le relazioni internazionali, i leader degli Stati Uniti hanno politicizzato l'epidemia al fine di coprire il loro fallimento nella prevenzione, ignorando il parere unanime della comunità scientifica internazionale sull'origine del virus, e fabbricando calunnie circa “la provenienza del virus da un laboratorio cinese”. Poi sono anche intervenuti palesemente per ostacolare normali progetti di ricerca scientifica tra Cina e USA. Queste azioni rappresentano la peggiore forma di "intervento politico nella scienza" e dimostrano che il governo statunitense danneggia ricerche scientifiche veramente importanti per ottenere tornaconti politici a buon mercato.

L'epidemia è come uno specchio che riflette le considerazioni politiche sull’epidemia stessa. Se questi politici canalizzassero le loro energie nella lotta contro l'epidemia, quante vite potrebbero essere salvate! Di fronte alla scomparsa di sempre più vite tra i cittadini statunitensi, questi politici devono uscire fuori al più presto dal "vortice del potere"!

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