Riprendendo il lavoro, le imprese a capitale estero mantengono la fiducia verso l’economia cinese

2020-02-21 20:28:22
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Recentemente, oltre l’80% delle principali imprese a capitale estero che operano a Shanghai, nella provincia dello Shandong e in quella dello Hunan ha ripreso il lavoro. Secondo quanto previsto entro la fine di febbraio le imprese a capitale estero di buona parte della Cina riprenderanno, nell’insieme, il lavoro e la produzione. Il 10 febbraio, la fabbrica automobilistica Tesla a Shanghai ha ripreso ufficialmente il lavoro, diventando una delle prime imprese a capitale estero in Cina che è ritornata alla produzione.

Sin dal 2017 la Cina è divenuta per tre anni consecutivi il secondo Paese più grande del mondo per l’afflusso di capitale estero. Lo scorso gennaio, la quota di investimenti esteri utilizzati dall’intero Paese ha toccato quota 87,57 miliardi di yuan (+4% su base annua), mantenendo dall’anno scorso, nell’insieme, una tendenza stabile alla crescita.

Le imprese a capitale estero sono consapevoli del fatto che le conseguenze per l’economia cinese portate dall’epidemia di coronavirus sono temporanee, e che la tendenza positiva dell’economia cinese nel lungo periodo rimarrà invariata.

Secondo gli ultimi dati, fino al 14 febbraio, le imprese a capitale estero in Cina hanno donato oltre 1,76 miliardi in denaro e materiali per la lotta contro la polmonite virale, tra i quali vi sono un gran numero di prodotti di uso quotidiano e forniture mediche. Come detto da Gregory Gilligan, presidente della Camera di commercio americana in Cina, quest’ultima vuole dimostrare con un’azione concreta che fa parte della società cinese. Ha aggiunto che i membri della camera e i dirigenti delle aziende statunitensi che operano in Cina hanno espresso fiducia nei confronti dell’economia cinese, ed hanno aggiunto che il mondo commerciale degli Stati Uniti ha intenzione di rafforzare la cooperazione con la Cina.

La polmonite virale non eliminerà l’enorme domanda del mercato cinese con una popolazione di 1,4 miliardi di persone, non scuoterà la solida base per lo sviluppo stabile a lungo termine della Cina, né la sua determinazione a portare avanti la riforma e l’apertura.

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