Shanghai, Tesla avvia programma per la Model Y. Attrattiva della Cina sempre più forte

2020-01-07 20:54:01
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Martedì 7 gennaio l’azienda statunitense Tesla ha annunciato a Shanghai l’avvio dei lavori per l’implementazione del programma relativo alla Model Y in Cina. La casa californiana ha anche consegnato ai clienti le prime Model 3. È passato solo un anno dall'inizio dello sviluppo della Gigafactory di Tesla a Shanghai. In questo arco di tempo, la Gigafactory ha assemblato circa 1.000 veicoli. Non c'è da stupirsi per le parole pronunciate con emozione dal CEO di Tesla, Elon Musk: "La velocità di Shanghai è stupefacente!". Oggi la Cina attrae capitali stranieri grazie ai suoi notevoli punti di forza.

“La velocità di Shanghai” ha rivelato per la prima volta il forte sostegno offerto dalla Cina in termini di talenti e tecnologie. La Gigafactory di Shanghai ha un gran numero di robot e linee di produzione automatizzate; molti software “chiave” sono stati sviluppati da team di ingegneri cinesi; l'efficienza produttiva e il processo di fabbricazione, inoltre, hanno raggiunto standard estremamente elevati. Attualmente, l'economia cinese si sta orientando verso uno sviluppo di alta qualità e la sua posizione nella catena industriale globale e nella catena del valore è gradualmente migliorata.

La "velocità di Shanghai" evidenzia anche un altro aspetto: il desiderio dei capitali stranieri di entrare nel mercato cinese. La Cina ha una popolazione di quasi 1,4 miliardi di persone, di cui oltre 400 milioni appartengono al gruppo a medio reddito: le enormi potenzialità del mercato e la domanda crescente dei consumatori hanno continuamente rafforzato l'attrattiva della Cina. Quanto all'industria automobilistica, la Cina non rappresenta solo il più grande mercato per le automobili tradizionali, ma è anche il più grande mercato per i veicoli a nuova energia.

La "velocità di Shanghai" è anche frutto dell’apertura di alto livello promossa costantemente dalla Cina. La Gigafactory di Tesla a Shanghai è il primo progetto a capitale esclusivamente straniero avviato dopo che la Cina ha alzato il limite sulla quota di capitale estero nel settore dei veicoli alimentati da nuove forme energetiche. Come da programma, dopo un periodo di transizione di cinque anni, l'industria automobilistica eliminerà tutte le restrizioni presenti. Inoltre, nonostante l'accesso al mercato cinese nei settori bancari, azionari e d’assicurazione sia stato già fortemente facilitato, si continuerà a lavorare in questa direzione: nel 2020 le restrizioni sulle quote estere saranno infatti eliminate del tutto.

Con il dilagare di protezionismo e unilateralismo, i punti di forza unici del mercato cinese e le misure di apertura della Cina hanno rafforzato la fiducia dei capitali stranieri negli investimenti a lungo termine in Cina. Non c'è dubbio che una Cina più aperta sarà un "porto sicuro" e uno luogo ricco di opportunità per gli investimenti esteri.

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