La Cina sempre più protagonista nel rinverdimento del pianeta

2019-10-07 19:18:36
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Nel febbraio 2019, la NASA ha diffuso alcune immagini satellitari, mostrando che laTerraè piùverderispettoa20annifa. Tale risultato è stato possibile grazie al rimboschimento e all’agricoltura ad alta intensità tecnologica portati avanti da Cina e India. Dal 2000 al 2017, la superfice verde globale è aumentata del 5%, grazie soprattutto al ruolo della Cina che ha apportato un contribuito di oltre il 25%, classificandosi al primo posto nel mondo. Il 42% del contributo cinese è da attribuire al rimboschimento.

Gli sforzi compiuti dalla Cina per salvaguardare lo sviluppo verde sono stati riconosciuti dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP). Nel settembre di quest'anno, il "Motivation and Action Award", uno dei premi assegnati nell’ambito del “ChampionsoftheEarth Award”, la più alta onorificenza per la protezione ambientale delle Nazioni Unite, è stato conferito al progetto cinese "Ant Forest". Si tratta del terzo anno consecutivo che la Cina si aggiudica questo riconoscimento dalla costruzione della Saihanba Forest Farm nella provincia dello Hebei e dal progetto "Thousand Villages Demonstration and Thousand Villages Renovation" nella provincia del Zhejiang.

Le solide conquiste ottenute dalla Cina nel miglioramento dell'ambiente ecologico e nel raggiungimento dello sviluppo verde sono imprescindibili dalle disposizioni strategiche del governo e dal continuo rafforzamento della supervisione e della governance in materia di tutela ambientale. La Cina ha classificato la protezione dell'ambiente come politica nazionale di base, ha elevato lo sviluppo sostenibile a strategia nazionale, ha sottolineato che occorre costruire una società rispettosa dell’ambiente e basata sul risparmio delle risorse, e ha rafforzato la costruzione della civiltà ecologica, includendola nel “tredicesimo piano quinquennale” del governo cinese e inserendola nella Costituzione della Repubblica Popolare Cinese e nello Statuto del Partito Comunista Cinese.

Lo sviluppo verde della Cina trae anche benefici dall'ampia partecipazione dei cittadini cinesi alla protezione dell’ambiente. A partire dal mese di agosto di quest’anno, il progetto “Ant Forest” ha spinto 500 milioni di persone a trascorrere una vita a basse emissioni di carbonio, riducendo le emissioni di milioni di tonnellate e convertendo l’energia verde accumulata in 122 milioni di alberi piantati nelle zone desertificate.

I cambiamenti climatici rappresentano una sfida comune per l'umanità. Proprio per questo la costruzione della civiltà ecologica richiede il coinvolgimento del mondo intero. La Cina, in qualità di grande Paese responsabile, ha sempre insistito sul rafforzamento della cooperazione internazionale in materia di cambiamenti climatici, ha ratificato e attuato più di trenta convenzioni o protocolli multilaterali relativi all'ambiente ecologico, ha partecipato attivamente alla governance ambientale globale e ha emanato per prima il Programma nazionale cinese per l'attuazione dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. La Cina è inoltre determinata a far diventare la "Belt and Road" una "strada verde" e ha firmato più di 50 documenti di cooperazione con varie organizzazioni internazionali e i Paesi situati lungo il tracciato dell’iniziativa, istituendo un'alleanza internazionale per lo sviluppo verde della "Belt and Road".

In occasione del Vertice per l’azione globale sul clima organizzato dall’Onu alla fine di settembre, la Cina ha chiarito che adempirà scrupolosamente agli obblighi previsti dalla “Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici” e dall'“Accordo di Parigi”, sottolineando che raggiungerà come previsto l’obiettivo di “contributo indipendente”.

Il prossimo anno si terrà a Kunming, in Cina, la 15esima Conferenza tra i firmatari della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, dal tema "Civiltà ecologica: costruire insieme un futuro condiviso per tutti gli esseri viventi sulla Terra". Ciò è assolutamente in accordo con il concetto di "Comunità umana dal futuro condiviso" proposto dalla Cina. Senza dubbio, la Cina diventerà un importante player e leader nella costruzione della civiltà ecologica a livello globale.

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