L’iniziativa “Belt and Road” crea nuove opportunità per lo sviluppo globale

2019-10-05 18:12:23
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In occasione del 70esimo anniversario della fondazione della Nuova Cina, il capo di Stato cinese Xi Jinping ha pronunciato importanti discorsi in diverse occasioni, sottolineando che il popolo cinese intende impegnarsi insieme ai popoli del resto del mondo nel promuovere l'edificazione di una “comunità umana dal futuro condiviso”. Negli ultimi sei anni la Cina ha promosso la realizzazione di suddetto obiettivo, dandovi costantemente impulso tramite la piattaforma “Belt and Road”.

Essendo nata come un’iniziativa per la cooperazione economica, la “Belt and Road” ha come suo principale orientamento lo sviluppo e si fonda sui principi di “consultazione, co-costruzione e condivisione”, promuovendo la realizzazione del “coordinamento delle politiche, l’interconnessione delle infrastrutture, il commercio senza barriere, l'integrazione finanziaria e la comprensione tra i popoli”, così da entrare nell’orbita dello sviluppo congiunto con i paesi interessati.

Negli ultimi sei anni, questa iniziativa non solo ha dato nuovo impulso alla crescita economica mondiale, ma ha anche contribuito con la saggezza cinese alla soluzione dello squilibrio di sviluppo globale. In un rapporto di uno studio pubblicato dalla Banca Mondiale, la “Belt and Road Initiative” permetterà di emancipare 760 milioni di persone dalla povertà estrema e 32 milioni dalla povertà moderata nei paesi che hanno aderito all'iniziativa, aumenterà gli scambi tra i paesi partecipanti dal 2,8% al 9,7%, gli scambi globali dall’1,7% al 6,2% e le entrate globali dallo 0,7% al 2,9%.

Va sottolineato che realizzazione congiunta della “Belt and Road Initiative” è diventata anche un importante canale per perfezionare la governance globale. Tuttavia, alcune persone dei paesi occidentali hanno inventato la “teoria della trappola del debito” e la “teoria dello strumento geopolitico”, nel tentativo di minare la cooperazione con i paesi interessati. In realtà è proprio grazie alla sua adesione all’iniziativa “Belt and Road” che l’Africa orientale ha la prima superstrada; le Maldive hanno il primo ponte sul mare; la Bielorussia ha per la prima volta una propria industria di produzione automobilistica; il Kazakistan ha per la prima volta un proprio accesso al mare. In Mongolia, la costruzione delle ferrovie ha creato in totale quasi 50 mila posti di lavoro; l’iniziativa ha trainato la crescita economica del Kenya di 1,5 punti percentuali. Proprio per questo, i leader del Kenya, del Ruanda e di altri paesi hanno confutato in pubblico la cosiddetta “teoria della trappola del debito”. Coma ha spiegato il noto ricercatore della School of Politics and International Relations della Cambridge University, Martin Jacques, "ciò che rende unica l'iniziativa Belt and Road è che combina una grande visione e ogni fase della realizzazione di questa visione, ha un grande potenziale e sarà sicuramente un successo”.

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