L’ingerenza degli Usa negli affari di Hong Kong danneggia anche loro stessi

2019-09-26 21:12:53
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Mercoledì 25 settembre, la Commissione per gli Affari Esteri del Congresso degli Stati Uniti ha approvato il cosiddetto “Hong Kong Human Rights and Democracy Act 2019”, presentato da alcuni deputati statunitensi. Con il pretesto dei "diritti umani" e della "democrazia", la commissione ha apertamente sostenuto le forze radicali e gli elementi violenti di Hong Kong, interferendo gravemente negli affari interni della Cina, calpestando gravemente le norme fondamentali delle relazioni internazionali e del diritto internazionale, il che rivela le intenzioni malevole di alcuni esponenti degli Stati Uniti di creare il caos a Hong Kong e contenere lo sviluppo della Cina.

Beijing condanna fortemente e si oppone fermamente a questo atto di brutale ingerenza negli affari interni della Cina. Il cosiddetto “Hong Kong Human Rights and Democracy Act” chiede all’amministrazione Usa di certificare ogni anno l'autonomia di Hong Kong, per poi decidere se conferire un "trattamento speciale" a Hong Kong come zona doganale indipendente ai sensi dello "US-Hong Kong Policy Act” del 1992. Gli affari di Hong Kong sono puramente affari interni della Cina e gli Stati Uniti semplicemente non hanno la qualifica per "certificarli"! La mentalità egemonica di alcuni esponenti degli Stati Uniti che pretendono di agire come "polizia mondiale" risulta, quindi, quanto mai palese.

Nei 22 anni trascorsi da quando è tornata alla Cina, grazie al sostegno del governo centrale, Hong Kong ha mantenuto lo status di porto franco e di zona doganale indipendente; nei settori economico, commerciale, finanziario, del trasporto marittimo, delle telecomunicazioni, turistico, culturale e sportivo, con il nome di "Hong Kong-Cina", la RAS ha mantenuto e sviluppato autonomamente relazioni con i vari paesi e regioni e le pertinenti organizzazioni internazionali, oltre che firmato e attuato i relativi accordi. Questa autonomia unica è un fatto oggettivo percepito non solo dagli abitanti di Hong Kong, ma anche riconosciuto da qualsiasi persona imparziale.

Negli ultimi quattro mesi, a Hong Kong si sono verificati una serie di incidenti estremamente violenti. I comportamenti di certi teppisti hanno ben oltrepassato la sfera della normale manifestazione e assemblea consentita dai diritti della RAS e sfidato il principio di “un paese, due sistemi”, il che ne ha gravemente compromesso lo sviluppo economico e sociale. Tuttavia, alcuni deputati statunitensi, adottando un “doppio standard”, si stanno impegnando a promuovere l’approvazione nelle due Camere del cosiddetto “Hong Kong Human Rights and Democracy Act 2019”, con l’obiettivo di vendicarsi contro coloro che mantengono la stabilità nella regione ad amministrazione speciale. L’approvazione degli atti interessati dalla Commissione per gli Affari Esteri del Congresso degli Usa serve solo a inviare un segnale sbagliato, incoraggiare l’arroganza dei manifestanti violenti e generare ancora più caos a Hong Kong, cosa questa che danneggerà anche gli interessi degli stessi Stati Uniti.

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