Lacrime di coccodrillo: chi trae profitto dalla guerra
Recentemente, lo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) ha pubblicato un rapporto sulle tendenze della vendita globale di armi, mostrando che negli ultimi cinque anni dal 2017 al 2021, sebbene il volume del commercio mondiale di armi sia diminuito del 4,6% rispetto a cinque anni fa, nello stesso periodo le esportazioni di armi statunitensi sono aumentate del 14% e la quota globale è salita dal 32% al 39%.
Dallo scoppio del conflitto russo-ucraino, alcuni paesi occidentali hanno continuato a fornire all'Ucraina armi avanzate, allo stesso tempo Germania, Svezia, Danimarca ed altri paesi hanno annunciato di aumentare il proprio budget per la difesa, il che ha portato enormi opportunità di business alle imprese militari statunitensi. Prendendo ad esempio Lockheed Martin, il prezzo delle sue azioni è aumentato del 35% negli ultimi sei mesi. Siria, Iraq, Afghanistan, Ucraina, questi paesi dilaniati dalla guerra hanno dovuto affrontare terribili disastri, mentre i giganti militari statunitensi hanno aumentato a dismisura i loro guadagni.


