Zhejiang: il ritorno al mare di un capodoglio spiaggiato, un bel regalo per la Giornata mondiale della Terra

2022-04-21 20:59:27
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Dopo oltre 20 ore di un difficile salvataggio, alle 5:20 del 20 aprile, un capodoglio lungo circa 20 metri e spiaggiatosi a riva, è tornato finalmente all’abbraccio del mare, il che ha costituito un bel regalo possibile per l’imminente Giornata mondiale della Terra.

Circa alle 8 della mattina del 19 aprile, vicino alle acque di Banbianshan, contea di Xiangshan, a Ningbo, nello Zhejiang, dei pescatori hanno scoperto questo capodoglio spiaggiato. I dipartimenti dell’amministrazione della pesca, i vigili del fuoco, l’amministrazione marittima e le autorità di pubblica sicurezza hanno avviato subito un’operazione di salvataggio congiunto. A mezzogiorno del 19, le squadre unite di salvataggio hanno provato a disincagliare il capodglio con l’aiuto di un’imbarcazione, ma il salvataggio è stato bloccato a causa del rapido riflusso dell'acqua del mare. Verso le 14:00 il capodoglio era quasi completamente esposto sulle distese di fango. In attesa del flusso della marea, i soccoritori hanno continuato a tenere umidificato il corpo dell’animale con secchi d’acqua, al fine di evitare che la sua pelle potesse creparsi per la disidratazione provocata dalla lunga esposizione all’aria.

Verso le 19:00, nel tratto di mare coinvolto la marea ha cominciato a salire e i soccorritori hanno messo una trapunta intorno alla coda della balena e l'hanno avvolta con una corda. In seguito al continuo afflusso d’acqua, il capodoglio ha pian piano ripreso vitalità, continuando a sbuffare. Alle 22:00 circa, dopo che l’acqua aveva raggiunto un livello abbastanza alto, le imbarcazioni di salvataggio hanno cominciato a trainare lentamente il capodoglio verso le acque più profonde. Circa alle 5:20 del mattino del 20 aprile, il capodoglio ha raggiunto la zona di mare di destinazione. Le imbarcazioni hanno reciso le corde che legavano il corpo del capodglio, e quest’ultimo ha potuto tornare con successo in mare aperto.

Nota:

Quanto è difficile salvare una balena incagliata?

1. In primo luogo c’è il problema della marea. Il corpo della balena è troppo grande e pesante, e senza la spinta del galleggiamento fornita dal mare, una volta spiaggiata i suoi organi interni e le sue ossa non riescono a sostenere il suo peso e può finire per soffocare perché non riesce più a respirare o per lo sfinimento. Se viene trainata in mare in modo affrettato, i suoi organi interni possono subire traumi e ferite, le ossa fratturarsi e le articolazioi lussarsi, causandole danni fisici ancora più gravi.

2. Problemi fisici non trattabili. Gli scienziati hanno effettuato analisi autoptiche di singole balene spiaggiate, scoprendo che i motivi che le hanno spinte a lasciare le acque e a dirigersi verso la riva avevano a che fare con malattie, ferite e, a volte, una debolezza che non permetteva loro di contrastare le onde, finendo per venire spinte sulla riva.

3. Effetto del sole e della temperatura. Le balene spiaggiate, dopo un lungo periodo di contorsioni per tornare in acqua, continuano a trovarsi esposte direttamente al sole, con una temperatura più alta rispetto a quella del mare. Disidratazione, screpolatura e desquamazione della loro pelle possono causar loro ferite mortali.

4. Mancanza di attrezzature di soccorso. Molte volte i soccoritori riescono ad arrivare in modo tempestivo, ma la mancanza di attrezzature d’emergenza e operazioni di soccorso esclusivamente dipendenti sulla forza umana richiedono sicuramente molto tempo.

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