Ministero della Difesa cinese: gli Stati Uniti devono fermare la vendita di armi a Taiwan
Secondo quanto reso noto il 5 aprile, l’Agenzia della Difesa per la Sicurezza e la Cooperazione del Dipartimento della Difesa statunitense avrebbe approvato, per 95 milioni di dollari, la vendita a Taiwan di tecnologia militare e relative attrezzature, miranti a fornire personale e assistenza tecnica per il sistema missilistico di difesa aerea “Patriot”.

In risposta, il Ministero cinese della Difesa ha affermato che le vendite statunitensi di armi alla regione cinese di Taiwan hanno gravemente violato il principio di una sola Cina e i tre comunicati congiunti Cina-Stati Uniti, in particolare il Comunicato del 17 agosto, e hanno altresì gravemente interferito negli affari interni della Cina, danneggiandone la sovranità e gli interessi di sicurezza, e minacciando in modo grave le relazioni tra i due paesi e tra le due forze armate, nonché la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan. La parte cinese si oppone con fermezza a tali azioni degli Stati Uniti.
