Gli ingloriosi “primati” degli Usa ostacolano la cooperazione internazionale nella battaglia contro l’epidemia

2020-02-05 16:51:44
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Attualmente, la Cina è impegnata in una corsa contro il tempo per combattere l'epidemia di polmonite causata dal nuovocoronavirus e la comunità internazionale continua a fornire supporto e assistenza. Tuttaviagli Stati Uniti, il più grande paese sviluppato con il livello medico più avanzato del mondo, non hanno finora fornito nessun sostanziale aiuto alla Cina, ma sono stati iprimiadevacuareil proprio personale dal consolato diWuhan, iprimia richiamare in patriaparte del proprio personale della loro ambasciatae i primi ad annunciarerestrizioni globali all'ingresso dei cittadini cinesi,impegnandosi a produrre e diffondere il panico, dando così il cattivo esempio al resto del mondo.

Questi tre "primati" disonorevoli indicano che gli Stati Uniti hanno reagito in modo eccessivo di fronte all'epidemia, cosa questa che non solo va contro alle raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, ma ostacola anche la cooperazione internazionale nella prevenzione dell'epidemia. Il direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha elogiato gli sforzi fatti dalla Cina per combattere l'epidemia affermando che "costituiscono un nuovo punto di riferimento nella lotta contro le epidemie dei vari paesi" e ha avanzato sette suggerimenti. Uno di questi è che non c’è nessun motivo di adottare inutili restrizioni internazionali in materia di viaggi e commercio. Tuttavia, gli Stati Uniti hanno messo la Cina alla stesso livello dei paesi del mondo devastati dalla guerra e hanno portato gli avvertimenti nei confronti del turismo in Cina al livello massimo, il che ovviamente ha violato le raccomandazioni dell'OMS in materia, diffondendo il panico a livello globale e dando il cattivo esempio. Tale comportamentoè del tutto irresponsabile nei confronti degli sforzi e la cooperazione nella prevenzione dell’epidemia a livello globale.

I virus non riconoscono i confini tra diversi paesi. Per superare l'attuale epidemia di polmonite causata del nuovo coronavirus è necessario che tutti i paesi lavorino insieme con spirito di solidarietà e di cooperazione.

In questi giorni, le Nazioni Unite, la Banca mondiale, il Fondo monetario internazionale e altre organizzazioni internazionali hanno apprezzatogli sforzifatti dalla Cina per la prevenzione dell'epidemia. La Corea del Sud, il Giappone, l'Iran, la Russia, il Regno Unito, la Francia e molti altri paesi hanno fornito i loro aiutimateriali alla Cina. Ovviamente, in questo campo di battaglia contro ilvirus, la Cina non è da sola: il sostegno, l'aiuto, la fiducia e la cooperazione ditutto il mondo hanno accresciutola fiducia e la forza della Cina, convincendola sempre più che riuscirà a vincere questabattagliacontrol’epidemia.


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