Anno della cultura e del turismo Italia-Cina: intervista all'ambasciatore Luca Ferrari

2020-01-19 15:59:04
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Cinitalia:Tra Cina e Italia intercorrono rapporti di lunghissima data, che risalgono all’antichità. Lei come valuta la situazione attuale degli scambi e della cooperazione people-to-people tra i due paesi? Nel marzo 2019, durante la visita di Stato di Xi Jinping in Italia, il presidente cinese e il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella hanno annunciato l’organizzazione nel 2020 dell’Anno culturale e turistico tra Cina e Italia, in occasione del 50° anniversario dell’allacciamento delle relazioni bilaterali. Secondo lei, in che modo l’Anno culturale e turistico promuoverà gli scambi bilaterali?

Ambasciatore Luca Ferrari:Anzitutto viviamo in un’epoca di crescente interconnessione, viviamo nell’epoca globale, grazie all’evoluzione digitale a quella dei mezzi di trasporto ormai tutti si spostano e ormai sono quasi vent’anni che i contatti “people to people” tra Italia e Cina stanno crescendo in maniera esponenziale. Ci sono, come dicevo poc’anzi in conferenza stampa, quasi tre milioni di cinesi che si recano in Italia e quasi 300 mila italiani che vengono in Cina, ogni anno. Sono cifre piuttosto grandi; questo trend non fa che aumentare e tenderà sempre di più ad aumentare. Non avremo una diminuzione, anzi, aumenteranno i cinesi che viaggeranno in Italia e aumenteranno gli italiani che viaggeranno in Cina, per cui i contatti tra i nostri popoli sono e saranno in crescita. La visita del presidente Xi in Italia è stata un “milestone”, una pietra miliare nei nostri rapporti, perché ha marcato una sorta di rilancio. Due governi hanno preso atto di come crescevano i contatti tra i due Paesi e hanno voluto dare un quadro culturale, turistico, scientifico, economico, commerciale e politico tale da rilanciare questi rapporti e portarli ad un altro livello. Questo è il lavoro che poi sul terreno fa la diplomazia; l’importante è creare i rapporti tra i due Paesi, fomentarli e incrementarli, per cui la visita del presidente Xi è stata importantissima e noi siamo molto grati al presidente per essere venuto nel nostro Paese e per aver firmato tanti accordi così significativi. Uno di questi prevedeva il lancio dell’Anno del turismo e della cultura Italia-Cina. Era un modo per sottolineare questi rapporti speciali tra Italia e Cina, un modo per enfatizzare l’importanza dei collegamenti tra i due Paesi che sono due potenze culturali – Lei deve calcolare che Italia e Cina, da sole, hanno quasi il 60% di tutti i siti Unesco nel mondo e questa è una cosa enorme dal punto di vista culturale. Voi avete una cultura millenaria, noi abbiamo una cultura millenaria, perché siamo due civiltà millenarie e in questo anno si vuole esportare, fare una specie di “enorme iniezione” di cultura cinese in Italia, e viceversa, un’iniezione molto forte di cultura italiana in Cina. Questo è molto, molto importante perché dà il senso ai due popoli, ai due governi, dell’importanza delle relazioni, del loro valore e dell’amicizia che si può sempre creare tra due Paesi, portando i rapporti ad un livello differente, migliore. Noi dobbiamo sempre mirare ad avere rapporti più forti, più estesi, soprattutto tra due parti del mondo così distanti tra loro.

Cinitalia:Negli ultimi anni i nostri due paesi hanno organizzato un numero sempre maggiore di eventi in ambito culturale, sia a livello di esibizioni, scambi tra musei, co-produzioni cinematografiche e televisive, sia a livello di insegnamento delle rispettive lingue e design. Prevede altre collaborazioni nel 2020 in questi settori?

Ambasciatore Luca Ferrari:Nell’anno 2020 si faranno tantissime attività nel campo cinematografico, delle mostre, dei concerti, dell’opera, ma un campo particolare che mi preme sottolineare è quello della preservazione e del restauro delle opere d’arte. Noi abbiamo scuole di assoluta eccellenza in Italia – oserei dire che forse abbiamo le migliori scuole al mondo – però avete delle scuole di eccellenza anche voi in Cina, per cui credo si possano scambiare studenti per gli addestramenti, tecniche di restauro, e poi anche il recupero delle opere d’arte, delle opere d’arte trafugate innanzitutto. Noi siamo molto fieri della bellissima mostra che ha inaugurato il presidente del consiglio Conte - una mostra di reperti archeologici e di varie opere cinesi che nei secoli erano state trafugate in Italia, che le istituzioni culturali e i musei italiani hanno collezionato e hanno restituito alla Cina. La Cina ne ha fatto una bellissima mostra di cui Lei può immaginare il valore; questi sono reperti antichi di grandissimo valore, che il nostro presidente del consiglio ha inaugurato e questo credo che sia una forma molto particolare di interconnessione tra due Paesi, una forma che va un po’ al di là del semplice scambio culturale che ci può essere con una mostra o con un concerto. In qualche modo siamo “a step above”, abbiamo fatto un salto qualitativo notevole e di questo credo che tutti e due i Paesi ne vadano molto fieri.

Cinitalia:I nostri due paesi sono quelli con il maggior numero di siti inseriti nell’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Quali sono, secondo Lei, le prospettive del programma di gemellaggio tra i siti dei due paesi che fanno parte del patrimonio mondiale? Nel 2019 l’Italia ha restituito 796 reperti archeologici alla Cina. Lei come vede la cooperazione dei nostri due paesi nella lotta contro il traffico illegale e il contrabbando di reperti archeologici?

Ambasciatore Luca Ferrari:Il gemellaggio dei rispettivi siti è uno dei momenti più importanti di quest’anno della cultura, e che viene anche dagli anni scorsi. La bontà del gemellaggio è che questo crea un’esclusività per i turisti; ad esempio, visto che si tratta anche dell’anno del turismo, loro avranno la possibilità di visitare contemporaneamente, andando in due specifiche città, due siti Unesco. Credo che i gemellaggi siano molto importanti, rendono il rapporto ancora più esclusivo anche se bisogna stare attenti a non renderlo troppo esclusivo per non creare troppe gelosie.

Cinitalia:La Cina e l’Italia sono due paesi con ricchissime risorse turistiche. Quali sono le sue aspettative per l’Anno culturale e turistico 2020 tra Cina e Italia nella promozione del turismo dei due paesi e dell’amicizia tra i due popoli?

Ambasciatore Luca Ferrari:Credo innanzitutto che dal punto di vista culturale raggiungeremo un livello di interscambio e di interconnessione estremamente sofisticato. Tenga presente che ci sono tantissimi artisti cinesi che lavorano in istituzioni culturali italiane mentre cresce il numero degli italiani nelle istituzioni culturali cinesi. Per questo credo che arriveremo ad un livello di rapporto molto sofisticato, molto più di quello che la gente immagina. Sul piano del turismo le aspettative sono bilaterali, tanto in Cina quanto in Italia ci aspettiamo un aumento del turismo reciproco - in realtà sappiamo già che ci sarà - e ci stiamo attrezzando per favorirlo con più visti, più uffici che danno i visti e soprattutto con più voli diretti, perché per un turista cinese che deve andare fino a Parigi per poi arrivare a Firenze non è piacevole. Invece con più voli - si potranno fare adesso anche voli diretti da Shanghai a Firenze - non ci sarà nemmeno bisogno di andare a Milano o a Roma. Nell’accordo abbiamo chiuso il pacchetto dei voli su Shanghai e Pechino e su Roma e Milano e stiamo cercando di spingere le compagnie aeree a fare dei “punto a punto” da altre città. Credo che questo sia uno degli elementi trainanti del turismo per cui l’accoppiata di un grande numero di eventi culturali, con una maggiore possibilità di viaggiare credo che porterà ad un aumento del turismo cinese in Italia e di quello italiano in Cina. C’è molta, molta attrazione nel popolo italiano per la Cina; il turista italiano in genere ha sempre amato i Paesi esotici, ed è difficile immaginare qualcosa di più esotico della Cina.

Cinitalia:Secondo Lei, in che modo i nostri due paesi possono sfruttare l’opportunità data dalla ricorrenza del loro 50° anniversario dell’allacciamento delle relazioni diplomatiche, per fornire un nuovo contributo alla diversità delle civiltà mondiali e agli scambi tra diverse culture?

Ambasciatore Luca Ferrari:Io credo che l’anno del turismo e della cultura sottolinea, enfatizza, pone in rilievo la capacità di queste due antiche civiltà, con due grandi culture, due grandi sistemi e potenze culturali di unirsi e di esprimere ancora di più tutto il loro potenziale.


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