La Città Proibita digitalizzerà entro tre anni 100 mila manufatti

2019-09-18 16:05:06
Comment
Share
Share this with Close
Messenger Messenger Pinterest LinkedIn

Grazie alle tecnologie più avanzate, come acquisizione digitale, servizi di cloud e tecnologie intelligenti, il Museo nazionale della Città Proibita completerà entro tre anni la raccolta di immagini ad alta definizione e il “perfezionamento” di 100 mila diversi reperti storici, dando vita a una “Città Proibita digitale”.

Il direttore del Dipartimento dei dati e dell’informazione del Museo nazionale della Città Proibita, Su Yi, ha ricordato che la biblioteca digitale è stata aperta lo scorso 16 luglio, aggiungendo che al suo interno sono conservati 50 mila reperti. Tuttavia, questa cifra è ancora relativamente piccola, se si considera che la Città Proibita ospita 1,86 milioni di reperti storici.

Nei prossimi tre anni, il Museo nazionale della Città Proibita studierà le tecnologie legate all’acquisizione digitale, alla conservazione e all’esposizione dei reperti culturali. Allo stesso tempo, gli esperti di diversi think tank e i team che conducono attività di approfondimento su intelligenza artificiale, big data e utenti avvieranno delle ricerche sui dati delle risorse digitali e sui servizi di produzione della Città Proibita, per fornire un supporto strategico alla costruzione della “Città Proibita digitale”.


Related stories

Condividi

Articoli più letti

Mai senza Pai

Uniti contro il Covid-19: la mascherina può essere riutilizzata?
Uniti contro il covid-19: Psicoterapia:come allontanarci dallo stress?
Uniti contro il covid-19: la condivisione della lavatrice causa qualche contagio?
Uniticontroilcovid19: come disinfettare la giacca?
Coronavirus, task force cinese al lavoro in Italia
Uniti contro il Covid-19: i virus sopravvivono più a lungo sulle superfici lisce?