"Questo esercito è la speranza della Cina e dell'Asia"-Smedley, la giornalista americana che ha accompagnato l'esercito

2021-07-01 15:15:40
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Nella biblioteca dell'Arizona State University, negli Stati Uniti, c'è una scritta autografa della famosa giornalista americana Agnes Smedley: "Chi + Cosa sono i comunisti cinesi?" Smedley arrivò in Cina alla fine del 1928 e vi intraprese un viaggio durato 12 anni. La leggendaria vita di Agnes Smedley come scrittrice, giornalista, rivoluzionaria, difensore dei diritti delle donne e aspirante internazionalista è strettamente connessa con la rivoluzione cinese.

A Shanghai, Smedley assistì all'aggressione del Giappone contro la Cina e vide il Partito Comunista Cinese e l'Armata Rossa degli operai e dei contadini lanciare il primo appello al paese per fermare la guerra civile e per guidare il risveglio del popolo cinese a unirsi e resistere all'aggressione straniera. A Xi'an, Smedley, con l'appoggio di Zhang Xueliang, trasmetteva quotidianamente in inglese al mondo esterno, riferendo gli sviluppi e i negoziati relativi all'Incidente di Xi'an e presentando gli sforzi di Zhou Enlai e di altri rappresentanti del Comitato Centrale del PCC"per creare una nuova situazione di unità", diventando l'unica fonte di informazione disponibile al pubblico per conoscere la verità in quel momento.

All'inizio del 1937, dopo tre intere settimane di duro cammino, Smedley raggiunse la tanto agognata Yan'an.

Nei suoi scritti, il Partito Comunista Cinese teneva a mente le responsabilità verso la nazione e l’amore per la patria, “esso si preoccupa appassionatamente degli interessi permanenti dell'intera nazione". Ai suoi occhi, i leader del Partito Comunista Cinese avevano qualità nobili e grandi e su di loro si sovrapponevano le immagini dei guerrieri, dei patrioti e dei comunisti cinesi.

Smedley era desiderosa di contribuire alla rivoluzione cinese. Scrisse lettere invitando editori e giornalisti stranieri a visitare Yan'an, facilitando le interviste con Mao Zedong da parte di Latimer, editore della rivista americana Pacific Affairs, e altri, rompendo ulteriormente l'embargo sulle notizie riguardanti l'Armata Rossa. Assieme a Mao Zedong inviò una lettera congiunta al presidente Roosevelt, mentre assieme a Zhu De ne firmò un’altra per il presidente Nehru del Partito del Congresso indiano, chiedendo l'invio di personale medico in Cina e facilitando i viaggi in Cina da parte di medici famosi come Bethune e Ke Tihua.

Smedley disse: "Qui tutti i miracoli possono accadere." Tutto ciò che lei poteva fare era usare rapporti oggettivi e veritieri per rendere omaggio ai creatori del miracolo. Come disse la stessa Smedley: “Non sono io ad essere grande. Grandi sono il Partito Comunista Cinese e il popolo cinese. Come giornalista, sto semplicemente raccontando la giusta guerra da loro condotta, riportandola in modo non esagerato né dispregiativo."

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