Astrofisico italiano Denis Bastieri: l’atterraggio della sonda cinese Tianwen n.1 è un “risultato straordinario”

2021-06-02 14:35:08
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L’atterraggio del 15 maggio della sonda cinese Tianwen n.1 è un grande passo in avanti nell’esplorazione umana di questo pianeta. Il professore associato del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, Denis Bastieri, ha affermato che l’atterraggio del rover cinese su Marte rappresenta una conquista notevole e che l’umanità trarrà benefici dall’esplorazione su Marte.

La notizia che la sonda cinese è atterrata con successo su Marte ha attirato grande attenzione da parte dei media mainstream italiani, i cui reportage si sono concentrati sulle difficoltà tecniche dell’atterraggio. I media locali hanno descritto nel dettaglio le varie manovre che la sonda cinese ha dovuto completare durante i “nove minuti neri” dall’ingresso nell’atmosfera all’atterraggio morbido, sottolineando che solo la NASA aveva precedentemente completato la stessa missione. I media italiani ritengono che la Cina abbia raggiunto in pochi anni lo stesso livello tecnologico degli Usa.

In merito alle difficoltà tecniche dell’atterraggio, l’astrofisico italiano Denis Bastieri ha rilevato che, data la densità dell’atmosfera marziana, è molto importante cogliere con precisione il momento opportuno delle diverse fasi dell’atterraggio della sonda.

“È un traguardo eccezionale. Di fatto, prima della Cina, erano riusciti nell’atterraggio solo gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica. C’è da dire, tanto per capire quanto pericoloso e quanto è difficile l’atterraggio, che la discesa verso la superficie marziana nell’ambiente viene chiamata ‘sette minuti di terrore’. Quindi, bisogna riuscire a passare da un sistema di decelerazione all’altro, con delle tempistiche eccezionali. È stato quello che hanno fatto”.

Dopo l’atterraggio su Marte, il rover “Zhurong”, grazie ai vari strumenti di rilevamento con cui è equipaggiato, effettuerà ricerche sull’ambiente spaziale marziano, sulle caratteristiche morfologiche del suolo e sulla struttura della superficie del suolo. A questo proposito, Bastieri ritiene che l’atterraggio riuscito della sonda cinese rivesta un grande significato, aggiungendo che anche la sonda americana “Perseverance” sta cercando possibili segni di vita su Marte. L’umanità sicuramente trarrà vantaggio dalla competizione nell’esplorazione su Marte:

“Il significato, secondo me, è notevole che ora sul pianeta marziano ci siano due sonde di due nazioni diverse, che operano tutte per il bene e la conoscenza di tutta l’umanità. Operare su Marte, ovviamente, è un traguardo eccezionale. Va capito e va interpretato, appunto, come un successo per tutta l’umanità. Tutti dobbiamo guadagnarci dalla corsa allo spazio e tutti dobbiamo, in qualche modo, lavorare assieme per ottenere un beneficio per l’umanità”.

Cina e Italia hanno firmato nel 1991 un accordo intergovernativo sull’uso pacifico dello spazio cosmico. Da allora, le due parti hanno portato avanti una proficua collaborazione nei settori del lancio di satelliti, dell’esplorazione lunare e del monitoraggio elettromagnetico sismico. Secondo quanto illustrato da Bastieri, oltre ai diversi progetti aerospaziali in corso, l’Università di Padova è pronta a collaborare con la Cina nel campo dell’esplorazione di Marte. Il Centro di Filosofia dell’Esplorazione spaziale presso l’Università di Padova, appena fondato, sta conducendo ricerche con le controparti cinesi sulle questioni etiche, politiche e sociali dell’esplorazione spaziale. A tal proposito Bastieri ha dichiarato:

“Per andare su Marte non dobbiamo rispondere solo alle domande e ai problemi tecnologici, ma c’è tutta un’altra serie di problemi che troveremo una volta arrivati su Marte e prima di arrivare su Marte. Ci sono domande a cui dovremmo trovare risposta per l’etica, la politica, le scienze sociali. Bhè, mi è piaciuto, ad esempio, il nome della missione cinese: Tianwen. Sono le domande. In pratica, l’agenzia cinese vuole cercare delle risposte con le proprie missioni. Anzi, son convinto che la collaborazione sia estremamente importante. La sfida spaziale è una sfida per l’umanità e la dobbiamo vincere tutti assieme”.

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