La storia di Longtan: dalla povertà alla ricchezza tramite l’innovazione culturale

2020-11-20 12:15:27
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In mezzo ai monti, a un’ora d’auto dalla contea di Pingnan, nella provincia del Fujian, si nasconde il villaggio di Longtan, con una storia di oltre 500 anni. Per la mancanza di strade e la scarsità di terra da coltivare, i locali da tempo erano costretti a cercare lavoro altrove, al punto che, a un certo punto, dei 1400 abitanti originari, ne sono rimasti solo un centinaio, rendendo Longtan un villaggio conosciuto nella zona come “vuoto” e “povero”.

Nonostante le ridotte dimensioni, Longtan vanta numerosi edifici delle dinastie Ming e Qing e patrimoni culturali immateriali di livello statale, come l’opera Siping, e la tecnica di produzione del vino giallo di riso glutinoso con lievito rosso di riso, patrimonio culturale immateriale di livello provinciale.

“Facciamo buoni affari, ma non posso rivelare il guadagno mensile. Abbiamo sempre il pieno di clienti.” Così ha risposto ridendo la signora Pan, vestita di rosso, quando il nostro giornalista ha toccato il tasto del guadagno mensile.

La signora Pan, nativa del villaggio, in passato faceva del piccolo commercio altrove. E’ tornata qui solo nel maggio scorso per aprire una trattoria. Si dice molto soddisfatta dello sviluppo dell’economia locale. Per il forte afflusso di turisti, molti giovani intendono tornare per aprire delle attività. Ella aggiunge che la popolarità del villaggio si deve all’industria dell’innovazione culturale.

Nel 2013, la Cina ha avanzato la politica di alleviamento mirato della povertà, con interventi varianti secondo le zone, gli ambienti e le singole famiglie. Nel dicembre del 2017, in risposta all’appello di questa politica, il funzionario Xia Xingyong ha lasciato Fuzhou, diventando il primo segretario del PCC del villaggio di Longtan. Xia ricorda ancora lo squallore visto al suo arrivo: delle oltre 120 residenze delle dinastie Ming e Qing, non curate da tempo, rimanevano solo alcune pareti diroccate.

“Allora Longtan era un villaggio povero a livello provinciale, con 17 famiglie, 57 persone, afflitte da povertà.”

Incaricati di migliorare le condizioni economiche di Longtan, Xia Xingyong e i dirigenti locali si sono spremuti le meningi, traendo alla fine ispirazione dagli interventi basati sulle risorse locali, su cui si basa la politica statale di alleviamento mirato della povertà. Longtan è un villaggio tradizionale dal ricco sostrato culturale e, nonostante il cattivo stato, le residenze delle dinastie Ming e Qing avevano un fascino straordinario. Alla fine, la soluzione ha coinvolto proprio questi edifici fatiscenti.

“Siamo ricorsi al metodo dell’innovazione culturale per alleviare la povertà, ossia al meccanismo di affitto alle antiche residenze, così da ridare loro vita e trasformarle in risorse. Ciò favorisce non solo l’alleviamento della povertà, ma anche la tutela del villaggio tradizionale, valorizzando le antiche residenze e incrementandone il valore.”

Il meccanismo di alleviamento della povertà con l’innovazione culturale, ossia l’affitto delle antiche residenze, citato da Xia Xingyong, indica che il comitato del villaggio prende in affitto dagli abitanti le loro vecchie case inutilizzate, riaffittandole poi a compagnie o a privati esterni dediti all’innovazione culturale che, con contratti di 15 anni, versano solo 3 yuan al metro quadro all’anno di affitto, ossia circa 1200 yuan per edificio, con l’obbligo del restauro. In questo modo, costoro possono stabilirsi a Longtan e attuare i loro progetti di innovazione culturale.

Li Yong, di 61anni, di Fuzhou, ha fatto visita a Longtan su invito di un amico. Venuto a conoscenza di questo modello di sviluppo, da lui approvato, grazie anche al bel paesaggio locale, ha deciso di rimanere. Ha affittato una residenza della dinastia Qing, e l’ha trasformata in una guest-house. Nell’intervista, egli ha espresso apprezzamento per questo modello:

“E’ ottimo. Durante l’epidemia, anche noi eravamo isolati, ma, con questo modello, la gestione non ha patito molto. Secondo questo modello, si investe nella fase di restauro e di decorazione, i costi successivi sono ridotti. La gestione non è un problema. In concreto, dopo il restauro di un’antica residenza, si ottiene il diritto di utilizzo per 15 anni. Il governo locale non impone una quota di investimento per il restauro, e neppure il livello dello stesso, dipende dal singolo. Io ho investito 1 milione di yuan, perché volevo farlo, indipendentemente dal possibile ritorno economico”.

Parlando del modello di affitto delle antiche residenze, non si può non citare Lin Zhenglu, ideatore generale della riqualificazione dei villaggi tradizionali della contea di Pingnan, nella provincia del Fujian. Nel 2004, Lin Zhenglu si è recato a Milano per partecipare a una mostra, rimanendo in seguito in Italia. Profondamente toccato dagli antichi edifici disseminati nel paese, ha maturato l’idea di ridare vita agli antichi edifici della Cina. Egli afferma che, a Longtan, il suo team mira a ricorrere a una concezione economica del tutto nuova per dare prosperità sostenibile al villaggio.

Nelle antiche residenze di Longtan, si possono spesso vedere numerosi quadri innovativi appesi alle pareti. Antichità e innovazione si riflettono, creando ulteriore fascino. Il villaggio ha il proprio laboratorio di pittura, dove tutti possono imparare a dipingere gratuitamente. Le pareti del laboratorio sono ricoperte di pitture. Secondo l’illustrazione di Lin Zhenglu:

“Quest’opera, decisamente naive, si deve a una donna di settant’anni. Anche se non ha mai studiato pittura, è riuscita ad esprimere appieno le sue impressioni di vita. Questa lanterna è opera di un bambino, che dimostra grande fiducia in sé”.

L’attività benefica di insegnamento dell’arte “Tutti sono artisti” è stata lanciata da Lin Zhenglu, con l’intento di dare a tutti la fiducia di potersi esprimere con l’arte, soprattutto con la pittura, aprendo così una finestra magica per la vita spirituale dei locali.

In soli 2-3 anni, Longtan ha attirato un centinaio di “nuovi abitanti”. Il comitato del villaggio ha guidato i nuovi e vecchi abitanti a costruire spazi pubblici culturali, spazi d’arte e altre infrastrutture, che ne hanno del tutto modificato l’aspetto. Grazie ai social media, Longtan si è fatto notare, attirando gli abitanti delle contee e delle città vicine.

La costruzione delle infrastrutture della rete, la diffusione dell’ internet mobile e la popolarità del live streaming hanno facilitato il collegamento dei locali con il mondo esterno. Essi presentano in live streaming le loro pitture e creazioni artistiche, ricavandone non solo dei fans, ma anche la conferma del proprio valore.

Grazie agli introiti ricavati dai turisti, i 57 locali poveri si sono emancipati dalla povertà, e alcuni, in soli 3-4 anni, si sono addirittura arricchiti. Il reddito procapite annuale è passato dai 7000 yuan del 2017 ai 18.000 del 2019. Tuttavia, di fronte a questi risultati, Xia Xingyong e gli altri dirigenti del villaggio non sono affatto soddisfatti, perché a loro avviso, Longtan non deve essere soltanto ricco dal punto di vista materiale, ma anche da quello spirituale, permettendo a tutti di realizzare i propri ideali personali.

“Non vedo Longtan come una zona turistica, ma come una nuova comunità di vita rurale. Questa comunità si trova in campagna, ma rappresenta un nuovo modello di vita. Qui ognuno è creativo, trasmette le sue idee e comunica con gli altri. Non come nelle zone turistiche, dove tutti si occupano solo dei propri affari. L’idea è di creare una comunità, come tanti anni fa nei villaggi, dove la gente, all’ora di pranzo, andava a far visita ai vicini di casa con la propria ciotola. Qui i nuovi e i vecchi abitanti possono realizzare i propri sogni.” Così afferma Xia Xingyong.

Lo sviluppo dell’industria dell’innovazione culturale ha aiutato gli abitanti di Longtan non solo a emanciparsi dalla povertà, ma anche a imboccare la strada dell’arricchimento e della soddisfazione delle esigenze dello spirito. Longtan rappresenta soltanto una miniatura del cammino di alleviamento della povertà della Cina, e il ricorso alla cultura è soltanto uno dei metodi utilizzati. L’alleviamento della povertà della Cina non è un semplice dare ai bisognosi, ma mira a insegnare loro delle tecniche che li rendano autonomi economicamente, in modo che possano affrancarsi per sempre dalla povertà.

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