L’eredità lasciata dai Giochi Olimpici di Beijing

2020-10-26 17:01:45
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Il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici invernali e dei Giochi paralimpici invernali di Beijing 2022 ha sede nel Parco del sito dell’acciaieria Shougang, una delle prime imprese siderurgiche moderne del nord della Cina. Per ospitare le Olimpiadi estive di Beijing 2008, la capitale ha deciso di trasferire l’acciaieria, situata alla periferia ovest, così da migliorare ulteriormente l’ambiente urbano. In previsione di ospitare i Giochi olimpici invernali e i Giochi paralimpici invernali 2022, ha poi deciso di ospitare il Comitato organizzatore nell’ex sede dell’acciaieria, ormai abbandonata, che è stata ristrutturata e trasformata nel Parco del sito dell’acciaiaria Shougang.

Il direttore dell’Ufficio del sito, facente capo al Dipartimento di pianificazione generale del Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali di Beijing, Liu Xinghua ha spiegato:

“L’upgrade dell’area dell’ex acciaieria Shougang è stato realizzato secondo il modello “sport +” per promuovere lo sviluppo di qualità dell’intero Parco: sport + scienza e tecnologia, sport + cultura, sport + industria del ghiaccio e della neve, così da realizzare uno sviluppo integrato.”

La Cina sarà l’unico Paese ad aver organizzato sia le Olimpiadi estive che quelle invernali. Data la sua precedente esperienza, Beijing è già matura sotto il profilo dell’utilizzo e della costruzione degli stadi olimpici e sfrutterà appieno l’eredità lasciata dai Giochi olimpici estivi.

Liu Xinghua, direttore dell’Ufficio del sito, facente capo al Dipartimento per la pianificazione generale del Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali di Beijing, ha dichiarato:

“Per le Olimpiadi invernali, sfrutteremo appieno gli impianti già esistenti, in particolare gli stadi in cui si sono disputate le Olimpiadi estive di Beijing 2008. Questo è un fatto innovativo. Per esempio il Water Cube sarà convertito in Campo da curling, mentre il Nido d’uccello, lo stadio nazionale, in Campo di hockey.”

Per quanto riguarda la costruzione dei nuovi stadi, il Comitato organizzatore ha preso in considerazione fin dall’inizio il problema relativo al riutilizzo degli impianti una volta terminate le competizioni. Gui Lin, vicedirettrice del Dipartimento per la pianificazione generale del Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali di Beijing, ha detto:

“In tutto il mondo ci sono un totale di 17 piste da bob, tutte sono difficili da riutilizzare una volta che una competizione sportiva si è conclusa. Per far sì che l’eredità olimpica sia riutilizzabile, costruiamo una struttura di copertura su tutta la pista, il che renderà molto economiche le operazioni post-gara! Abbiamo aggiunto anche un ingresso per i visitatori, in questo modo le piste saranno utilizzabili in tutte le quattro stagioni dopo la chiusura dei giochi olimpici.”

Un’altra importante misura tesa a valorizzare il patrimonio olimpico consiste nell’utilizzo di sistemi di refrigerazione a CO2 che ridurranno i costi post-Olimpiadi.

“I sistemi di refrigerazione a CO2 sono innanzitutto ecologici, non inquinano l'atmosfera, come l'aria che respiriamo! Inoltre la capacità di raffreddamento del sistema è così forte che può far risparmiare il 70% di elettricità dopo la gara, pari a circa 2 milioni di RMB all'anno, creando le condizioni per l’apertura degli stadi a un pubblico commune.”

Adesso tutti gli stadi sono in fase di costruzione. Saranno completati entro la fine del 2020, in vista del Test Match 2021 che si terrà tra febbraio e aprile 2021. Liu Xinhua ha dichiarato :

“Stiamo lavorando senza tregua ai preparativi per il Test Match. Nel 2022, vogliamo offrire al mondo intero olimpiadi meravigliose, eccezionali e strabilianti.”

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