La storia di Qu Yuan

2020-06-24 19:44:44
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Nacque da una nobile famiglia e visse in un'epoca turbolenta.

Lesse poesie e libri ed ebbe grande talento.

Si preoccupò per la sofferenza del popolo.

Fu pieno di amore per il suo Paese, ma patì l’esilio.

Scrisse poesie con cui espresse i suoi ideali politici.

Diede vita ad una nuova forma letteraria che ebbe conseguenze profonde sulle generazioni future. 

Chi è questa persona?

In Occidente, il suo nome è Dante.

In Oriente, è Qu Yuan.

Oggi è il quinto giorno del quinto mese lunare, conosciuto come la Festa cinese delle barche-drago. In cinese si dice “Duanwu Jie”. “Duan”, in cinese antico esprime il significato di “inizio”. In accordo all’antico calendario cinese del ciclo sessagesimale, il quinto mese si chiama “Wu”, dunque “Duanwu” deriva dalla presenza di questi due suoni. Il “Duanwu Jie” è conosciuto anche come la Festa delle barche-drago perché una delle usanze relative a questa festa è proprio la gara di velocità tra imbarcazioni a forma di drago. La Festa delle barche-dargo, la Festa di Primavera, la Festa del Qingming e la Festa d elle Lantern e sono note come le quattro feste tradizionali cinesi. A settembre 2009, l'UNESCO ha approvato ufficialmente la loro inclusione nella "Lista delle opere rappresentative del patrimonio culturale immateriale umano". La Festa delle barche-drago è diventata la prima festa cinese inserita nell’elenco del patrimonio immateriale del mondo. 

Come ci si scambiano gli auguri di buona sorte e prosperità durante la Festa delle barche-drago?

In cinese diciamo “Duan Wu An Kang”. “An” vuol dire “sicuro”, “Kang” significa salute. Quando pronunciamo questa frase, auguriamo all’altro una vitaserena, sana e stabile. 

Sulle origini della Festa delle barche-dargo esistono diverse versioni. Una delle principali è la commemorazione del grande poeta Qu Yuan. Qu Yuan, che visse nel periodo degli Stati Combattenti, oltre 2500 anni fa, da giovane fece mostra di grandi ambizioni e incredibile talento e riuscì a guadagnarsi la fiducia del sovrano del suo Paese, Huai del Regno di Chu. Il re Huai gli affidò l’incarico di ministro degli affari interni e di capo della diplomazia.

Il periodo degli Stati Combattenti fu un’epoca tumultuosa durante la quale i regni di Qi, Chu, Yan, Han, Zhao, Wei e Qin combattono per assicurarsi l'egemonia.Grazie alla presenza di un politico di nome Shang Yang e delle riforme da lui proposte, lo Stato di Qin divenne sempre più potente e rivolse il suo esercito contro gli altri sei regni. A quel tempo, solo lo stato di Chu era in grado di opporre resistenza alle armate del regno di Qin. 

Vista la situazione del momento, Qu Yuan sostenne la necessità di migliorare gli affari interni e di costituire un’alleanza con il regno di Qi per combattere lo Stato di Qin. Tuttavia questa sua proposta si rivelò contraria agli interessi di alcuni importanti esponenti della classe dirigente, per questo fu escluso e messo in minoranza.

Il re Huai dello stato di Chu si mostrò incauto, diede ascolto alle dicerie e allontanò da sé Qu Yuan; tuttavia pagò cara questa decisione poiché fu ingannato e catturato dalle truppe del regno di Qin, dove visse come prigioniero per tre anni, fino alla sua morte. 

Alla vista di questi eventi Qu Yuan reagì con estrema amarezza. Si oppose fermamente alla resa allo Stato di Qin, e fu duramente perseguitato dai suoi oppositori politici. Il nuovo re Xiang dello stato di Chu si mostrò meno saggio di suo padre ed esiliò Qu Yuan ad Hanbei, un luogo molto remoto.

Il lungo esilio, le torture e il dolore provato aggiunsero grande amarezza all’animo del poeta. Nel 278 a.C., la capitale dello Stato di Chu fu attaccata dai soldati di Qin. Il poeta rimase fortemente colpito: vedendo la sconfitta del suo Paese e non avendo alcuna possibilità di esercitare un’influenza, fu sopraffatto dalla delusione e dal dolore. Qu Yuan si recò presso fiume Miluo sul lato est del fiume Yangtze e si annegò tenendosi ad una grande pietra.

Aveva circa sessantadue anni quando morì, esattamente nel quinto giorno del quinto mese lunare. La gente dello Stato di Chu si mise alla ricerca di Qu Yuan percorrendo il fiume su delle imbarcazioni, e questo diede origine alla corsa in barche a forma di drago. La tradizione vuole inoltre che le persone che si erano messe alla ricerca di Qu Yuan gettassero degli gnocchi di riso per nutrire  pesci e gamberi, e proteggere il corpo del poeta. Da qui poi si sviluppò l’usanza di mangiare Zongzi, fagottini di foglie di canna farciti con riso glutinoso, di forma comica o a cuscinetto, legati con una cordicella, e che si fanno cuocere al vapore.

“La strada da percorrere è lunga ma cercherò la verità con determinazione.” Questa frase ben nota viene dal "Li Sao" di Qu Yuan. L'idea generale è quella di perseverare nella fatica della ricerca della verità nonostante i momenti difficili. In Cina, molte persone considerano come loro motto questa frase, citata in un discorso anche dal presidente cinese Xi Jinping.

A quel tempo Qu Yuan era considerato più un politico che un "poeta" in senso generale; tuttavia per i suoi grandi successi creativi fu anche il primo grande poeta nella storia della letteratura cinese. Le creazioni di Qu Yuan sono caratterizzate dai suoi ideali, dalla presenza del dolore e della sofferenza, e dalla passione che lo ha guidato per tutta la sua vita. Dunque, la figura di Qu Yuan aprì la porta ad una nuova epoca della letteratura cinese classica.


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