Le prospettive della cooperazione tra Wenzhou e la parte italiana nel quadro della Belt and Road Initiative

2019-11-12 15:27:52
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Italia e Cina vantano 15 anni di completa partnership strategica. Nel marzo 2019, in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping in Italia, i due paesi hanno firmato il Memorandum di cooperazione sulla Belt and Road Initiative (BRI), il che fa dell’Italia il primo paese del G7 ad aver siglato tale documento.

In merito a Wenzhou, dei 330.000 emigrati cinesi in Italia, il 70% proviene da Wenzhou. Questa comunità, decisamente attiva, costituisce un capitale che va valorizzato. In proposito, già nel 2011, l’ex premier Romano Prodi ha affermato che l’economia e il commercio Italia-Cina devono passare per Wenzhou. Ciò sottolinea l’importanza delle imprese degli emigrati wenzhounesi in Italia. La cooperazione tra le due parti finora ha registrato risultati non indifferenti.

Nel campo dell’istruzione, il 26 novembre 2016 è stata fondata la sezione staccata di Arezzo dell’Universita di Wenzhou. L’Italia si trova all’estremità ovest dell’antica via della seta ed è un’importante partner della BRI. Lungo i paesi interessati da BRI vivono centinaia di migliaia di wenzhounesi, 180 mila solo in Toscana, 50 mila dei quali a Prato, quindi anche a Prato è stata aperta una sezione staccata dell’Università di Wenzhou. Ad Arezzo, sono attivi un istituto di lingua cinese per lo studio del cinese e per la formazione degli insegnanti stranieri di cinese, e un business college, con corsi di economia e commercio. L’obiettivo è creare una scuola di prestigio lungo la Belt and Road, volta in particolare a formare la seconda generazione di imprenditori wenzhounesi all’estero.

Inoltre, nel 2019, Wenzhou risulta la prima base nazionale cinese di sperimentazione degli scambi di talenti Italia-Cina, con l’obiettivo principale della formazione del personale e dell’upgrade delle imprese di Wenzhou nei campi del design e dell’architettura.

Grazie all’ANGI, Associazione Giovane Generazione Italo-Cinese di Torino, dal 2018 è in atto una cooperazione tra un gruppo di architetti di Torino e l’Istituto di Progettazione architettonica di Wenzhou per la riqualificazione del quartiere storico di Shuomen a Wenzhou e dell’”Acropoli” di Jinxiangzhen, un’antica cittadella fortificata lungo la costa sud di Wenzhou.

Dal 2017 è anche in atto una cooperazione nello sport tra gli assessorati allo sport di Wenzhou e della Regione Piemonte. Il Piemonte eccelle nel calcio e Wenzhou nelle arti marziali, nel pingpong e nel badmington. Durante l’estate, gruppi di giovani promesse del calcio di Wenzhou raggiungono Torino per sottoporsi a training.

Nel 2016, la cittadina di Yuhuzhen, nella contea di Wencheng, ha acquisito il titolo di Cittaslow internazionale con le caratteristiche dell’emigrazione. Nell’ottobre 2019 è nata la Wenzhou Community di Slow Food.

Il 2019 World Young Scientist Summit, tenutosi il 26-27 ottobre 2019 a Wenzhou, alla presenza di 800 giovani scienziati e imprenditori di 102 paesi del mondo e di alcuni scienziati detentori di premi Nobel, ha attirato nella città nuove sinergie per la costruzione della smart city e della intelligent electrical industry e lo sviluppo dei settori della vita e della salute. All’evento è seguita la decisione da parte del governo locale della creazione di parchi industriali e di incubazione e di un fondo di 2 miliardi di yuan, riservati ai giovani scienziati della Cina e del mondo intero, nell’intento di facilitare l’applicazione concreta dei risultati della ricerca scientifica. Il summit, che tornerà nella città a scadenza annuale, ha lo scopo di attirare talenti per le imprese locali. L’Italia eccelle nel design, nell’architettura, nella tecnologia applicata e nei comparti auto, ottica e attrezzature meccaniche. Occorre stimolare gli scambi di talenti e di studenti tra le università e le aziende della parte italiana e di Wenzhou, creare centri di ricerca e sviluppo congiunti nei campi dell’auto, della moda e dell’ottica (occhiali) e stimolare la cooperazione tra le Expo specializzate di Wenzhou e di Milano.

Wenzhou auspica anche di intensificare gli scambi culturali ed economici con le città italiane che contano le maggiori comunità di emigrati wenzhounesi, allo scopo, tra l’altro, di diventare il centro di smistamento cinese dei prodotti di lusso, vini, auto, ecc. esportati dall’Italia in Cina.

Il comunicato congiunto Cina-Italia del 23 marzo 2018 sul rafforzamento della completa partnership strategica bilaterale avanza per il 2020, in occasione del 50° anniversario dell’allacciamento delle relazioni diplomatiche, l’organizzazione nei due paesi delle attività dell’Anno del Turismo e della Cultura Cina-Italia. Il 5 novembre 2019, il ministro degli esteri italiano Di Maio, presente alla seconda edizione della China International Import Expo di Shanghai, ha affermato che per l’occasione l’Italia terrà mostre di arte contemporanea, cinema, design ed eventi musicali in numerose città cinesi.

Dal canto suo, oltre alla presenza di una forte comunità di emigrati in Italia, Wenzhou vanta molti punti forti: paesaggi naturali e antichi villaggi, un ricco patrimonio immateriale, gastronomia, ecc. Le contee di Wencheng e di Yongjia sono state designate come centri di eccellenza del turismo interno ed estero. Su questa base, la città può essere un’ottima scelta per le attività dell’Anno del Turismo e della Cultura Cina-Italia.


(Gabriella Bonino, docente dell’Istituto di scienza della comunicazione e di design del business college di Wenzhou)

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