L'asse centrale di Beijing: spina dorsale culturale della capitale cinese

2019-09-07 11:44:48
Comment
Share
Share this with Close
Messenger Messenger Pinterest LinkedIn

Beijing è la capitale e il centro culturale della Cina. Il racconto della storia di questa antica città millenaria ha inizio dal suo asse centrale lungo 7,8 chilometri. L'asse centrale di Beijing è l'asse urbano più lungo e più grande esistente al mondo, ed è uno degli esempi di progettazione urbana più eccezionali nella storia dell'architettura urbana mondiale. Oggi, l'asse centrale è ormai diventato la "spina dorsale culturale" di Beijing, ed è anche un itinerario "obbligatorio" per i molti turisti cinesi e stranieri che vogliono conoscere la storia della città.

Sin dalle dinastie Yuan, Ming e Qing l'asse centrale di Beijing è l'asse che divide in maniera simmetrica gli edifici della parte orientale e occidentale della città. Tradizionalmente, l'asse iniziava, a sud, in corrispondenza della Porta Yongdingmen per arrivare, a nord, fino alle Torri della Campana e del Tamburo. La sua importanza è confermata dal fatto che la maggior parte degli edifici imperiali dell'antica capitale cinese si raccoglievano proprio lungo questo asse che, per questo motivo, è divenuto un importante testimone dei grandi cambiamenti avvenuti nella città nel corso dei secoli. Dopo che Beijing si è aggiudicata, nel 2001, l'organizzazione delle Olimpiadi del 2008, l'asse centrale della città è stato ulteriormente esteso verso nord, con la costruzione sul lato orientale dello Stadio nazionale (Nido d'Uccello), del Centro nazionale del nuoto (Cubo d'acqua) su quello occidentale e del Parco forestale olimpico alla sua estremità settentrionale. Concettualmente, la progettazione dell'asse centrale si ispira all'antica formula "zuo zu, you she" - adottata sin dall'epoca degli Han orientali per la suddivisione dello spazio urbano dell'antica capitale Luoyang – che prevedeva che i luoghi destinati ai sacrifici degli antenati fossero costruiti nella parte orientale della città e quelli dedicati ai sacrifici per la Terra e per le divinità dei cereali nella parte occidentale. Allo stesso modo, la formula "qian chao, hou shi" prescriveva che la corte occupasse una posizione antistante al mercato – nel senso di area adibita agli scambi commerciali.

Tale suddivisione risulta coerente sull'asse verticale ed equilibrata su quello orizzontale, svolgendo un ruolo di primo piano nell'organizzazione tradizionale e funzionale dello spazio urbano. Allo stesso modo, tale divisione riflette le gerarchie sociali, il sistema rituale e patriarcale, incarnando il principio della "moderazione" tipico della cultura tradizionale cinese. Tutto ciò rappresenta una caratteristica peculiare di Beijing, che la differenzia dalle altre città mondiali e che contribuisce enormemente ad aumentarne il fascino.

Oggi, l'asse centrale di Beijing attrae innumerevoli turisti cinesi e stranieri. La sua unicità sta nella bellezza del punto di partenza: la Porta Yongdingmen. Yongdingmen era la porta centrale della cosiddetta "città esterna" della capitale nel corso delle dinastie Ming e Qing. Qui, l'antica torre, i templi, gli altari e i giardini si integravano perfettamente. Al centro esatto dell'asse sorge la Città Proibita, la quintessenza degli edifici della corte imperiale nella Cina antica, che è considerato il primo tra i cinque maggiori palazzi del mondo – Città Proibita, Versailles, Buckingham Palace, Cremlino e Casa Bianca - ed è anche parte del patrimonio culturale mondiale. Se si vuole godere appieno del panorama della Città Proibita, si deve salire sul padiglione Wanchun del Parco Jingshan. La collina Jingshan era in passato il punto più alto del centro della città, da cui è ancora oggi possibile scorgere, guardando a nord, la Torre del Tamburo. Dalla collina si distingue chiaramente, inoltre, l'asse centrale della città e vi si può apprezzare non soltanto l'armonia della disposizione simmetrica, ma anche l'imponenza e la maestà degli edifici della corte. Scandendo il ritmo e i tempi della città durante le dinastie Yuan, Ming e Qing, la Torre della Campana e la Torre del Tamburo svolsero un ruolo molto importante in epoca imperiale. Nella storia di questo tipo di torri, quelle di Beijing presentano le dimensioni più grandi e la maggiore altezza, affermandosi come importanti testimoni della storia cinese dell'ultimo secolo. Con il completamento del Parco Olimpico, l'asse di Beijing ha assunto un nuovo significato, riflettendo l'immagine e il ruolo della capitale cinese nella nuova era. Il Nido d'Uccello e il Cubo d'Acqua, rispettivamente dalla forma rotonda e quadrata, si completano a vicenda quali simboli dell'antica concezione per cui il Cielo era ritenuto rotondo e la Terra quadrata.

Nell'estate del 2017, il famoso sinologo russo e professore dell'Università per l'Amicizia popolare russa, Yuri Tavrovsky, dopo aver visitato personalmente l'asse centrale di Beijing, disse che sebbene avesse visitato la città per più di 30 volte, non aveva mai completato veramente questo itinerario dove "l'architettura tradizionale e l'architettura moderna si integrano perfettamente, riflettendo l'essenza stessa della cultura cinese". Attualmente, Beijing dispone di sette patrimoni culturali mondiali ed è diventata una delle città più ricche di patrimoni culturali al mondo. In qualità di sua "spina dorsale culturale", l'asse centrale è stato inserito, nel 2012, nella "Lista preparatoria per i patrimoni culturali mondiali della Cina" dall'Amministrazione statale cinese dei beni culturali. Negli ultimi anni, per aiutare la candidatura dell'asse centrale di Beijing, la capitale cinese ha aumentato i lavori di restauro e protezione dei distretti storici e culturali lungo l'asse centrale – ad esempio, con il restauro della Torre di Yongdingmen e attraverso la riqualificazione dell'area intorno alla Torre della Campana, alla Torre del Tamburo e a Shichahai. Grazie al completamento di un numero sempre maggiore di progetti di restauro, lo stile e l'aspetto dell'asse centrale sono gradualmente diventati più distintivi.

Liang Sicheng, famoso architetto cinese, elogiò così l'asse centrale di Beijing: "L'ordine maestoso, che solo Beijing possiede, è stato creato grazie alla progettazione di questo asse centrale... In questa dimensione, che si estende coerentemente da nord a sud, è tutta la sua imponente magnificenza". L'asse centrale di Beijing possiede un importante valore storico e culturale, riflettendo l'orgoglio culturale della capitale di un grande paese. Nel prossimo futuro, questo grande asse centrale diventerà probabilmente un altro radioso "biglietto da visita della Cina".


Related stories

Condividi

Articoli più letti

Mai senza Pai

Uniti contro il Covid-19: la mascherina può essere riutilizzata?
Uniti contro il covid-19: Psicoterapia:come allontanarci dallo stress?
Uniti contro il covid-19: la condivisione della lavatrice causa qualche contagio?
Uniticontroilcovid19: come disinfettare la giacca?
Coronavirus, task force cinese al lavoro in Italia
Uniti contro il Covid-19: i virus sopravvivono più a lungo sulle superfici lisce?