La Festa del Qingming
  2015-04-17 20:27:36  cri

La Festa del Qingming (della pura luce) è una delle più importanti festività tradizionali della nazione cinese, rispettata anche dalle comunità cinesi all'estero. Chiamata nell'antichità "festa del terzo mese", ha una storia di più di duemila anni. Si tiene intorno al 5 aprile del calendario solare, e costituisce uno dei 24 punti di divisione dell'anno lunare cinese. Fra questi, è anche l'unico con la doppia valenza di punto di divisione e di festa. Visto che i 24 punti di divisione riflettono in modo obiettivo i cambiamenti dal lato della temperatura, delle precipitazioni e fenologico, gli antichi cinesi hanno stabilito sulla loro base l'andamento dei lavori agricoli. Con l'arrivo del Qingming, la temperatura e le piogge aumentano, per cui è un ottimo periodo per i lavori agricoli. Dalle regole agricole "prima e dopo il Qingming si piantano zucche e soia" e "la messa a dimora di piante non si effettua dopo il Qingming", emergono gli stretti rapporti fra questo punto di divisione e la produzione agricola. Tuttavia, come festa, presenta un contenuto diverso, con una grande ricchezza di attività popolari. La Festa del Qingming è la festa della commemorazione degli avi, e si concentra sulle cerimonie in onore dei defunti e sulla pulizia delle tombe, una specifica espressione di ricerca delle radici, attaccamento alla casata familiare e amore filiale. Nelle epoche Qin e Han, le cerimonie in onore degli avi erano ormai una delle più importanti attività rituali. La pulizia delle tombe in origine era un contenuto della Festa del cibo freddo, che si teneva il giorno prima della Festa del Qingming, e che secondo la leggenda sarebbe stata la commemorazione di Jiezitui da parte del re Jinwengong. Nel 20mo anno del periodo di regno Kaiyuan, il re Xuanzong, della dinastia Tang, emise il decreto che imponeva la pulizia delle tombe il giorno della Festa del cibo freddo. In seguito, per la vicinanza fra i giorni del cibo freddo e del Qingming, questa festa in cui vigeva la proibizione di accendere il fuoco e che imponeva la pulizia delle tombe poco per volta iniziò a coincidere con la seconda, diventando un suo sinonimo e uno dei suoi costumi festivi. Infatti, per la Festa del Qingming, non si accende il fuoco in cucina e si consuma solo cibo freddo.

Il significato culturale della Festa del Qingming è del tutto particolare. Oltre al divieto di accendere il fuoco e al dovere della pulizia delle tombe, include gite, far volare gli aquiloni, giocare all'altalena e altre forme di ricreazione. A sud del Fiume Azzurro si tengono anche fiere dei bachi da seta e cerimonie in onore della divinità dei bachi da seta. In occasione del Qingming, di conseguenza, ci sono sia le lacrime di dolore per i defunti, che soddisfano la necessità del ricordo degli avi e rafforzano l'affetto fra i parenti, che le grida di gioia delle gite e degli scherzi, il che la rende una festa del tutto speciale. Dopo il 1949, in occasione della festa, nelle varie parti della Cina la gente si reca ai cimiteri degli eroi della rivoluzione per pulire le tombe, in segno di ricordo.

Jiezitui e la Festa del Qingming

Secondo la leggenda, più di duemila anni fa, all'epoca delle Primavere e Autunni, il principe del regno di Jin, Zhong'er fuggì dal regno, vivendo all'esterno una vita durissima. Jiezitui, che lo accompagnava, non esitò a tagliarsi un pezzo di carne dalla gamba perché non soffrisse la fame. In seguito Zhong'er tornò nel regno di Jin, diventando re (col nome di Jinwengong, uno dei cinque egemoni delle Primavere ed Autunni), e compensò largamente con dei titoli chi l'aveva seguito in esilio, ma Jiezitui rifiutò, ritirandosi con la madre sul monte Mianshan.

Senza altre risorse, Jinwengong fece appiccare il fuoco al monte, pensando che Jiezitui, per rispetto per la madre, avrebbe sicuramente lasciato il monte con lei. Mai avrebbe immaginato che costui e la madre sarebbero morti bruciati abbracciati ad un grande salice in fiamme. Jinwengong li seppellì entrambi sotto il salice ridotto in cenere, e in segno di ricordo, ordinò di cambiare il nome del monte da Mianshan in Jieshan e di ergervi sopra un tempio in suo onore. Inoltre stabilì il giorno dell'incendio del monte come Festa del cibo freddo, e lo comunicò a tutto il paese. Ogni anno, quel giorno era proibito accendere il fuoco e si consumavano solo cibi freddi.

L'anno successivo, Jinwengong, alla guida dei suoi ministri, salì a piedi sul monte per tenere una cerimonia di sacrificio in suo onore. Arrivato davanti al tumulo, vide che il vecchio salice morto era tornato in vita, con migliaia di rami verdi che si agitavano al vento. Guardando all'albero risuscitato, al re sembrò di vedere Jiezitui in persona. Con rispetto, si avvicinò, staccò un rametto, lo arrotolò e se lo pose in capo. Terminata la cerimonia e pulita la tomba, Jinwengong battezzò il salice risuscitato "salice della pura luce", e stabilì il giorno come Festa della pura luce (del Qingming).

In seguito, il popolo del regno di Jin visse e lavorò in pace, pieno di amoroso ricordo per Jiezitui, che non avevo voluto ricompense per i suoi meriti e non era avido di ricchezza. In segno di commemorazione, ogni anno il giorno della sua morte era proibito accendere il fuoco. Inoltre, con della farina e pasta di giuggiole si modellavano delle rondini, che poi si infilavano su dei rami di salice sistemati sulle porte di casa per richiamare la sua anima, chiamate "rondini di Zhitui" (Jiezitui era anche chiamato Jiezhitui). In seguito la Festa del cibo freddo e la Festa del Qingming divennero delle importanti ricorrenze per la gente di tutto il paese, che in occasione della prima non accendeva il fuoco e consumava solo cibo freddo. Nel nord si consumavano solo paste alle giuggiole, tortine di grano saraceno e altro cibo freddo preparato in precedenza; nel sud, soprattutto "qingtuan" e radici di loto ripiene di riso glutinoso zuccherato. In occasione del Qingming, la gente si mette in capo delle coroncine di rametti di salice, e affigge davanti e dietro alle case dei rami di salice, in segno di commemorazione.

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